GAZA. È una icona, un mito vivente per tutti i palestinesi. Perché è sfuggito per decenni ai servizi segreti israeliani e per aver saputo trasformare un gruppo armato in una forza paramilitare.
Israele ha cercato di uccidere Mohammed Deif numerose volte tra il 2001 e il 2021. È di ieri l’ennesimo tentativo. Mentre scrivevamo, non era certa la presenza del capo dell’ala militare di Hamas, tra le tante vittime del davastante attacco aereo israeliano nella «zona sicura» di Mawasi. Anzi, Hamas continuava a smentirla.
Più di 50 palestinesi sono stati uccisi e decine feriti in attacchi aerei israeliani nella zona di al-Mawasi, nella parte occidentale di Khan Younis, hanno riferito fonti mediche ad Al Jazeera. Altre fonti parlano di da 71 fino a 100 morti.
Secondo testimoni, gli aerei da guerra israeliani hanno sparato cinque missili contro gli sfollati nei pressi della rotonda di al-Nus. Gli attacchi hanno colpito tende e un’unità di purificazione dell’acqua, causando un alto numero di vittime. Molti feriti sono stati portati all’ospedale Nasser di Khan Yunis.

