Stop all’import di gas russo dal 2027. Intesa tra Consiglio Ue ed Europarlamento: il divieto riguarderà il Gnl e il metano in arrivo dai gasdotti di Mosca e sarà totale da fine 2026. Costi quel che costerà (vedi Orteca). Trattativa: Umerov incontrerà oggi Witkoff e Kushner a Miami. Putin: ‘Kiev si ritiri o libereremo Donbass con la forza’.
Non è solo Trump a guardare di traverso l’Europa. Questa volta l’atto d’accusa arriva dal Wall Street Journal contro la fortezza burocratica di Bruxelles e le sue direttive rigide per farsi strada nel corpo di un’Unione tutt’altro che omogenea. Critiche, che adesso pungono sulle strategie energetiche e della transizione industriale. Con l’Italia bacchettata perché supera (quasi) tutti i record in quanto a costi dell’elettricità.
Dopo salti e giri tortuosi, l’Europa torna al punto di partenza. La BCE, annuncia il Financial Times, si è rifiutata di fornire un sostegno per il prestito UE di 140 miliardi di euro all’Ucraina, che dovrebbe utilizzare i beni russi congelati come garanzia. La Banca centrale in questo modo rende la proposta della Commissione di Bruxelles una mossa quasi disperata. E ora chi paga, per continuare una guerra dai costi così giganteschi?

