Trump sta giocando con la cultura progressista come il gatto coi topi. Niente di quello che dice è reale, e se si vuole costruire un’alternativa bisogna iniziare a sottrarsi al suo gioco.
Quando Trump o Musk parlano o fanno qualcosa non stanno esprimendo quello che pensano, e i loro gesti non sono neanche simboli: sono simulacri, rappresentazioni per altri.
Secondo quanto ha riferito, il 23 gennaio, il quotidiano britannico The Guardian, durante la guerra genocida di Israele nella Striscia, il colosso tecnologico Microsoft ha addirittura ampliato i suoi legami commerciali con l’esercito di Tel Aviv.
L’Ucraina è il secondo paese al mondo per numero di giornalisti uccisi nel 2024, superato solo dalla Palestina, secondo i dati dell'UNESCO.
Il 20 gennaio il presidente Donald Trump ha giurato come 47° presidente degli Stati Uniti. Durante il discorso inaugurale Trump ha ripreso alcuni slogan della sua campagna elettorale. “L'età d'oro dell'America inizia proprio ora”, ha detto il neopresidente USA, promettendo di reprimere l'immigrazione illegale, aumentare le trivellazioni petrolifere nazionali, imporre dazi, annullare gli obiettivi federali sui veicoli elettrici, porre fine ai programmi di diversità, equità e inclusione.

