Alla vigilia del Primo maggio arriva la mancetta del Governo: il bonus di 100 euro per il mese di gennaio 2025.
"Italia fascista". Governo italiano contestato a Tunisi ma per i media del "caso Scurati" non è una notizia
Presente a Tunisi per la Fiera internazionale del libro, il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano è stato duramente contestato, insieme all’Ambasciatore italiano Alessandro Prunas, da un gruppo di attivisti filo palestinesi che ha messo a nudo la complicità del governo italiano nello sterminio in atto a Gaza.
Ieri, assieme alla notizia della probabile incriminazione dei vertici israeliani per crimini di guerra da parte della Corte penale internazionale, un dettaglio dal Libano. «Beitut accetta la giurisdizione della Corte internazionale (Icc) per crimini commessi sul suo territorio dopo il 7 ottobre 2023. Premessa certa a una richiesta di giustizia per le oltre 70 vittime civili -inclusi bambini, soccorritori e giornalisti- provocate dai bombardamenti israeliani». E non è notizia di poco conto.
All'ex ministro greco Varoufakis, in Europa, è stato sottratto il diritto di parola. In Francia la presidente di un importante partito di opposizione di sinistra, Mathilde Panot, viene convocata dalla polizia a seguito della sua espressa posizione filopalestinese: un avvenimento inedito e particolarmente grave, di fronte al quale non si potrà essere inerti. Perché questa precipitazione? Perché la guerra è l'alibi; anzi, è l'occasione per il potere di educare all'ordine sociale, all'obbedienza gerarchica

