Il rinvio a giudizio dei quattro agenti dei servizi segreti egiziani accusati dell’omicidio del ricercatore italiano è stato possibile grazie alla sentenza della Corte Costituzionale emessa il 27 settembre scorso che consentiva il processo pur con gli imputati irreperibili. Quando la giustizia supera gli aspetti formali (che sono sostanziali) per perseguire la verità lo Stato appare immediatamente alleato e vicino.
Era il 3 febbraio del 2016 e oggi è il 5 dicembre del 2023.

