Record nel terzo trimestre occupazione. Ma giù ore lavorate e su la Cig. Un’impresa su 5 prevede un calo dell'occupazione nei prossimi mesi.
Nonostante la guerra in Ucraina e la rottura della maggior parte dei rapporti economici dell’Ue con la Russia e le numerose sanzioni, i gasdotti russi, riforniscono ancora di gas numerosi Paesi dell’Europa centrale, passando soprattutto attraverso la Bulgaria. Transito vantaggioso per Sofia che riceve, in forma di tasse, attraverso la Gazprombank, circa 150 milioni di euro all’anno.
Sciopero generale 13 dicembre: tutte le buone ragioni per scioperare contro il Governo della guerra e del carovita
Sono tante le ragioni che hanno portato l’USB a indire lo sciopero generale e generalizzato del prossimo 13 dicembre: uno sciopero di tutte le categorie pubbliche e private, con manifestazioni a Roma e Milano.
Perché è importante aderire? Nei rinnovi contrattuali sono previsti salari che vanno ben al di sotto della soglia dell’inflazione, determinando una perdita di potere d’acquisto inimmaginabile fino a qualche anno fa, mentre i 3 euro previsti per l’aumento delle pensioni minime sono uno schiaffo in faccia a pensionate e pensionati.
Diritti “I giovani migranti arrivano in salute, poi si ammalano per le condizioni abitative e di lavoro”: il report del Naga
Lo studio analizza i profili di chi ha chiesto aiuto ai volontari tra il 2018 e il 2022: circa 8mila persone senza permesso di soggiorno, quindi esclusi dal mondo del lavoro tutelato e dal sistema sanitario nazionale
Europa armata. Proposta del Commissario europeo per ‘la difesa e lo spazio’, Andrius Kubilius, lituano: quasi 100 miliardi di euro alla Difesa nel prossimo bilancio settennale dell’Unione. Dieci volte di più rispetto al passato. «Una cifra ambiziosa», dice Kubilius, mentre da altri Paesi non schierati sulla prima linea anti russa, la proposta risulta esagerata oltre che inapplicabile. Iper rappresentate le tre repubbliche baltiche a ridosso della temuta Russia, con commissari in ruoli strategici forse non del tutto opportuni.
Piazza Fontana e stragi del ’93 sono storie disconnesse. Eppure due prime pagine fanno pensare a un’analogia
Quando si ricordano le stragi di Piazza Fontana del 1969 e quella di via Palestro del 1993 nessuno le mette mai in relazione. In fondo è naturale sia così. Per la distanza temporale, la diversa magnitudo e le differenti responsabilità.

