I mal di pancia del ministro Giorgetti hanno cause reali. Non è colpa del Superbonus ma della prossima Manovra.
Arabia saudita sempre meno ‘americana.’ Senza badare alla geopolitica (o forse, al contrario, soppesandola in maniera più raffinata) hanno tagliato la produzione di greggio. Un milione di barili al giorno con l’obiettivo di fare lievitare i prezzi. Se si aggiunge la sforbiciata della Russia (circa 300 mila barili/die), lo scenario cade nel momento peggiore per l’economia mondiale e per il sistema-paese America. Solo un segnale, ma forte, che il vento potrebbe girare anche sui mercati a stelle e strisce.
Opec ‘plus’, il greggio da diesel e quello da benzina, la diarchia dei bin Salman, trasporto merci alle stelle
Tutta l’evoluzione del diritto minorile in Italia, dagli anni Sessanta in poi, è caratterizzato dal tentativo di dare ai minori che commettono reati la possibilità di uscire dal circuito repressivo. Quella che ora si manifesta appare invece una decisa inversione di rotta
Nove mesi dopo la chiusura dell’ultima centrale il cancelliere Olaf Scholz pronuncia la sentenza di morte definitiva per l’energia atomica. Mentre in Europa resta il caos. A fine 2020, 14 Paesi (su 27) avevano almeno un reattore nucleare: Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito. Nell’UE, presenti 122 reattori nucleari e 6 in costruzione.
Gli italiani hanno votato due volte per mantenere il loro paese fuori dal nucleare. La Svizzera e la Spagna hanno vietato la costruzione di nuovi reattori. Il Belgio sta pensando di eliminare gradualmente le sue centrali nucleari. La Francia, spesso considerata un modello nucleare commerciale per il mondo, oggi è bloccata in un dibattito nazionale su una parziale uscita dalla fase nucleare.

