Cinquantuno siti in sei regioni, ufficialmente ritenuti idonei dal governo per ospitare il deposito di scorie nucleari.
Il governo ha pubblicato la Carta Nazionale delle Aree Idonee: un elenco lungo, che potrà arricchirsi di auto-candidature da parte di enti locali e strutture militari nel prossimo mese. Al momento sono coinvolte solo Basilicata, Puglia, Lazio, Piemonte, Sardegna e Sicilia.

