Diritti La piazza «in difesa del dissenso» in corteo fino all’ingresso di Palazzo Madama. Dove già si litiga sui tempi per l’esame del provvedimento. Schlein: «In parlamento daremo battaglia, ma in questo momento serve la mobilitazione»
“L’Italia viola la democrazia fiscale. Con le leggi di Bilancio si tagliano servizi e diritti mentre le imposte calano solo per alcune categorie privilegiate”
Pubblichiamo un intervento di Paolo Liberati dell’Università Roma Tre, Centro di Ricerca di Economia e Finanza Pubblica (Cefip), e Massimo Paradiso, dell’Università di Bari e Cefip. Che spiegano come le leggi di Bilancio siano ormai ridotte a “rito contabile” con cui si distribuiscono “apparenti benefici” a chi ancora paga le imposte per intero. Un modo per mascherare il fatto che a diverse categorie è stato concesso di sottrarsi all’Irpef progressiva attraverso regimi privilegiati. Cosa che, riducendo il gettito, costringe a intaccare le prestazioni sociali.
Non esiste una definizione di terrorismo accettata da tutti, quella che preferisco l’ha formulata il professor Paul Gilbert dell’università di Hull nel libro Terrorism, Security and Nationality, dove il terrorismo e’ definito un crimine con fini bellici.
Per la legge le organizzazioni armate commettono dei reati, e.g.
“Tutti i Paesi confinanti con la Russia in Europa e nell’Asia centrale sanno che la guerra arriverà anche da loro”, parola di Zelensky. Un piano per la pace in cinque punti, partendo dalla vittotoria sulla Russia. Quello che ormai stupisce, però, è la sua incapacità di interpretare, fronteggiandoli, gli eventi di quest’ultimo anno. Il leader ucraino si è presentato di fronte all’Assemblea generale dell’Onu cercando di parlare di pace, la “sua pace”. Ma ha fatto un discorso dove invece si è capito che, per quanto lo riguarda, l’unica vera strada percorribile resta la guerra
Bombardamenti su tutto il Libano, Netanyahu prepara l’invasione L'esercito pronto a entrare in azione. Dall'Egitto all'Iran, coro di condanna: "Israele vuole la guerra totale"
“Tutto pronto per l’invasione di terra in Libano”, lo rivela l’esercito di Netanyahu. Dall’Egitto all’Iran, coro di condanna: “Israele vuole la guerra totale”
“Nessuno vuole il deposito di scorie nucleari? Facciamone tre: Nord, Centro e Sud”. La supercazzola del ministro Pichetto
“Il deposito delle scorie nucleari non lo vuole nessuno? E allora ne facciamo tre: uno al Nord, uno al Centro e uno al Sud. E i rifiuti più radioattivi, quelli delle vecchie centrali, li lasciamo all’estero. A pagamento”. Le dichiarazioni rilasciate all’Ansa dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sono la realtà che supera la fantasia.

