I radar acquistati dalle autorità lituane e destinati all’Ucraina sono stati prodotti dall’azienda DRS RADA Techonologies Ltd. di Netanya (Israele), interamente controllata da Leonardo
Qualche media occidentale ha continuato a sostenere che l’attacco missilistico russo del 3 settembre a Poltava (in Ucraina Orientale) era contro obiettivi civili, ma i missili russi hanno distrutto il 179° Centro di Formazione interforze delle forze armate ucraine di via Zinkovskaya. Blogger militari russi hanno sostenuto che la struttura ospitasse un centro di addestramento per la guerra elettronica.
“I minori stranieri che frequentano la scuola primaria, secondo i dati MIM, sono 315.906: il 14% degli iscritti (i dati si riferiscono alla primaria statale e non includono la Valle d’Aosta e le Province Autonome di Trento e Bolzano). Di questi, 4 su 5 provengono da un Paese extracomunitario e circa il 70% sono nati in Italia”.
Dopo la firma con gli Alleati e la fuga del re e Badoglio da Roma, l'esercito fu lasciato allo sbando. Moltissimi soldati scelsero di opporsi al nazi-fascismo e di non aderire alla Rsi. Si stima che 730 mila di loro furono deportati dal Reich e usati come arma di ricatto da Hitler nei confronti del Duce. In detenzione ne morirono tra i 37 e i 50 mila. La loro storia.
L’ambiguità della comunicazione di Netanyahu, per usare un eufemismo. Spesso il primo ministro israeliano in pubblico dice una cosa e in privato un’altra, confondendo un po’ tutti: probabilmente allo scopo di allontanare un cessate il fuoco. Perché il è personaggio è corrotto dentro. E’ il male carogna. Scrive qualcuno a riposta il Post.
Francia. Un’alleanza di circostanza nata dal cambio dei rapporti di forza nel paradigma neoliberale. Le Pen e Macron hanno un avversario comune: il blocco di sinistra che si è formato attorno all’idea di una rottura rispetto alle riforme e alla visione del mondo neoliberale
Ma come sempre, ancora più missili con cui poter colpire direttamente Moca. L’Italia ospita, l’America decide. Il presidente ucraino in un’intervista a Cernobbio. “Ho preparato un piano per il presidente vigente in carica degli Stati Uniti perché ci sono alcuni punti che dipendono dall’America. Spero che avrò occasione di far vedere questo piano a Biden e ai candidati per la presidenza Usa, Harris e Trump, e avere un riscontro. Noi vogliamo delle garanzie”. Così il presidente dell’Ucraina Zelensky in un’intervista sul Tg1 delle confessioni fiume.

