19/03/2026
da La Notizia
Arriva il taglio (a tempo) delle accise. Solo venti giorni e poi si vedrà. Il governo vara un decreto elettorale a pochi giorni dal referendum per abbassare i prezzi dei carburanti ma solo per 20 giorni
Non è la prima volta che il governo alla vigilia di un appuntamento importante, come il voto alle Regionali e oggi in vista del referendum sulla Giustizia, decida di calare la carta della disperazione. Ovvero un decreto spot, un provvedimento elettorale col quale pensa di poter ammaliare gli elettori per guidarne il voto a proprio favore. Lo ha fatto anche stavolta in vista del referendum del 22 e 23 marzo sulla separazione delle carriere, anticipando le misure sul caro-carburanti che sarebbero dovute arrivare a fine mese. E lo ha fatto con un decreto approvato ieri in Consiglio dei ministri.
Arriva il taglio (a tempo) delle accise. Solo venti giorni e poi si vedrà
Il taglio delle accise era sparito dai radar. Giorgia Meloni aveva aperto, poi il suo ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva detto che era costoso e inefficace, ed era stato messo da parte. Ora a una manciata di ore dal voto è ritornato. In maniera anche importante nella misura di 25 centesimi al litro ma c’è un ma. È a tempo: per soli 20 giorni. Sulla durata il Codacons sostiene che è “del tutto insufficiente: al termine del periodo di sconti i prezzi dei carburanti alla pompa schizzeranno al rialzo, e anche se alla scadenza della misura le quotazioni del petrolio dovessero calare, i listini alla pompa scenderanno a ritmo da lumaca, come gli italiani sanno bene ogni volta che aumentano i prezzi di benzina e gasolio a causa del petrolio”.
Altro che conferenza stampa. Meloni si rifugia nei microfoni del TG1 e sui social
Meloni peraltro si è guardata bene dal presentarsi in conferenza stampa e ha commentato il decreto ai microfoni del Tg1 e con il solito video sui social. Il governo stanzia poco più di mezzo miliardo per fermare subito “gli aumenti ingiustificati” e “la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi”, rivendica la premier, che la scorsa settimana in Parlamento aveva chiesto tempo per valutare bene come calibrare l’intervento.
Meloni ha chiamato in mattinata Gilberto Pichetto e Giancarlo Giorgetti per fare un punto, prima di andare insieme a loro e agli altri ministri alla consueta colazione con Sergio Mattarella al Quirinale che precede il vertice Ue. In quella sede la premier avrebbe preannunciato al presidente della Repubblica l’intenzione di agire con un decreto legge – che dovrebbe andare subito in Gazzetta Ufficiale – . Subito dopo viene diramato l’alert a tutto l’esecutivo sul “possibile” Cdm serale.
Il problema delle risorse
Che rimane al condizionale fino a un’ora prima della convocazione. Perché far tornare i conti e reperire i fondi (circola il target di un miliardo, ma alla fine è poco più della metà) non è semplice e pure perché le ipotesi sul tavolo sono diverse. In alcune bozze viene rispolverato il bonus carburanti, da abbinare ai beneficiari della social card. Ma Meloni vuole un intervento generalizzato, che non incida sulle sole fasce più deboli. Alla fine si va al taglio delle accise per 20 giorni che si traduce nei 25 centesimi di meno alla pompa.
Salvini rivendica la parternità del taglio delle accise ma voleva tassare gli extra-profitti
Proprio la misura sponsorizzata per tutto il giorno da Matteo Salvini, che a Milano incontra i petrolieri e che in realtà voleva tassare gli extra-profitti. C’è poi anche il rafforzamento dei poteri ispettivi di Mr. Prezzi, e le “sanzioni” che colpiranno benzinai ma anche fornitori che si dovessero dimostrare speculatori. Per gli autotrasportatori si rispolvera invece il credito d’imposta già applicato allo scoppio della guerra in Ucraina, esteso alla pesca al 20%. E’ Salvini, e non la premier, ad annunciare per primo il “sostanzioso” calo delle accise approvato dal Cdm, quando la riunione è finita da nemmeno dieci minuti. Era già programmata – sottolineano dalla Lega – la sua presenza in tv per la campagna referendaria e l’occasione si presenta ghiotta per rivendicare l’azione di protezione nei confronti degli italiani che “pagheranno di meno rispetto a tedeschi, francesi e spagnoli”.
Opposizioni sulle barricate: è un decreto elettorale
Per il Pd ha solo una valenza elettorale. Sulle accise Meloni “interviene con un decreto per 20 giorni. Se non si ferma questa guerra illegale, questo rimarrà un decreto elettorale…”, ha detto la segretaria Pd, Elly Schlein. ‘’Il governo Meloni non ha alcuna strategia, nel CdM sul caro energia, non ha avuto il coraggio di mettere il tetto al prezzo dell’energia e di fare la tassa sugli extraprofitti. Gli effetti della folle guerra di Trump erano prevedibili, soprattutto per un governo che aveva costruito la propria dipendenza esclusivamente sul gas. Si utilizzino i 4 miliardi dell’ETS per ridurre il costo delle bollette e si introduca subito una tassa sugli extraprofitti per distribuire queste risorse a famiglie e imprese che stanno pagando il prezzo del caro energia’’, commenta Angelo Bonelli di Avs.

