06/06/2026
da La notizia
Snobbata dai partner europei, Meloni diserta il vertice Ue.I big europei la snobbano e la tagliano fuori e Meloni per ripicca diserta il vertice europeo in Montenegro
Un francobollo. È questo il motivo ufficioso per cui la premier Giorgia Meloni non avrebbe fatto in tempo a partecipare al vertice Ue-Balcani in Montenegro. La presidente del Consiglio ieri è volata a Reggio Calabria per la Festa dell’Arma dei Carabinieri per il 212mo anniversario della Fondazione del Corpo. Al termine dei festeggiamenti si è recata nella Prefettura della città per l’annullo filatelico di un francobollo celebrativo dell’anniversario. La visita non era nel programma originario di Palazzo Chigi. Pochi minuti dopo l’annuncio che, “a causa del protrarsi della cerimonia”, non avrebbe fatto in tempo a partecipare al vertice europeo. Con Palazzo Chigi che ha espresso “rammarico”.
Snobbata dai partner europei, Meloni diserta il vertice Ue
Tanto è bastato per scatenare l’ilarità e l’indignazione delle opposizioni. Sarcastico il presidente M5S Giuseppe Conte: “A proposito di francobolli: a me piange il cuore per il mio Paese, ma purtroppo con Meloni ‘la centralità’ dell’Italia la vediamo solo in cartolina. Ci mancavano anche ritardi e assenze ai vertici europei… ma l’aereo lo guidava Salvini? Stanno toccando il fondo. Zero risultati dalla trattativa con l’Ue per aiuti a famiglie e imprese. Assenti da tutti i tavoli che contano sulla fine della guerra in Ucraina dopo aver scommesso sulla ‘vittoria militare’ sulla Russia a suon di invii di armi”.
Da Avs punge Angelo Bonelli: “Europa ho perso l’aereo. Mentre a Tivat i leader europei discutono di allargamento dell’Unione ai Balcani occidentali, stabilità del continente, ruolo dell’Europa nella guerra in Ucraina, la presidente del Consiglio italiana, stando alle cronache, si dilunga alla presentazione di un francobollo e salta il vertice. Un’immagine plastica dell’irrilevanza in cui questo governo sta trascinando l’Italia. Non è una gaffe di protocollo: è un fatto politico. Meloni parla ogni giorno di patriottismo, ma nei tavoli in cui si decidono gli equilibri europei e il ruolo dell’Italia il governo non c’è”.
La ripicca
E come dar torto anche a Matteo Renzi. “C’era un vertice, ci sono in questo momento 26 paesi rappresentati in Montenegro al vertice e uno che non è rappresentato perché Meloni ha perso l’aereo a Reggio Calabria, poteva prendere il suo però la realtà è che è arrabbiata perché Merz, Starmer e Macron viaggiano da soli, non la considerano e lei fa l’offesa”, ha affermato il leader di Italia viva. Renzi non è lontano dal vero.
Meloni tagliata fuori
In questo momento Londra, Parigi e Berlino stanno coordinandosi con l’Ucraina in vista delle trattative con Mosca. Alla vigilia del summit di Tivat la stessa Berlino, questa volta con Parigi, ha proposto di concedere a parte dei Paesi balcanici lo status di “osservatori” nelle riunioni delle istituzioni comunitarie. Si tratterebbe di un inedito per la storia dell’Unione. Lo status di osservatore non è infatti previsto dai Trattati. La mossa ha un obiettivo politico: avvicinare i Balcani Occidentali all’Ue nell’attesa di fare quadrato anche sull’Ucraina. Roma è da tempo tra i principali promotori dell’integrazione dei Balcani nell’Ue e sostiene che a loro sia data una prospettiva chiara. Per Meloni, insomma, l’allargamento ai Balcani è un investimento strategico per la sicurezza e la stabilità dell’Europa.
Ma Berlino e Parigi non hanno considerato evidentemente strategico coinvolgere l’Italia nella proposta. Come non è considerata strategica Roma nelle trattative tra Kiev e Mosca. Non è un caso che domenica sera al vertice che si terrà a Londra con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky Meloni non sarà al tavolo di Emmanuel Macron, Keir Starmer e Friedrich Merz. Eppure al vertice di ieri si parlava non soloo di pace e di voglia di Europa, ma anche di come cambia il prezzo dell’energia, un tema questo che in teoria dovrebbe interessare il governo Meloni che, a parole, si dice così preoccupato per lo shock energetico, scatenato dai conflitti, che sta zavorrando famiglie e imprese anche italiane.

