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Quarantunesimo giorno di protesta: non si fermano

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Politica estera

11/07/2026

da Pressenza

Redazione

Ieri ho incontrato in piazza il deputato e il segretario di Livizja Bashke: due giovani (soprattutto se facciamo un raffronto con la nostra classe politica) e determinati.

Sanno che la lotta contro questo capitalismo rapace e questo governo corrotto non sarà breve, che in agosto sarà più difficile mantenere alta la pressione, che a settembre si dovrà continuare.

Del resto sono anni che lottano contro questa classe politica screditata, contro gli oligarchi, contro chi vuole comprare le coste rimaste incontaminate del Paese.

Da decenni non si vedeva cosi tanta gente in piazza, giusto negli anni Novanta quando cadde il regime stalinista.

La protesta ha vinto gli algoritmi di Facebook, di Instagram, di Tik tok diventando virale, ma soprattutto da virtuale è diventata reale.

Brevi video con un linguaggio che sa parlare ai giovani, cosa del resto facile giacché i militanti e i dirigenti di questo partito sono giovani.

In questi giorni nella loro sede hanno avuto incontri con europarlamentari del gruppo della Sinistra e del gruppo dei Verdi dell’europarlamento.

Anche Cecilia Strada è venuta in Albania a portare la sua solidarietà.

Sono informati su ciò che è successo in Sardegna a Cala Finanza e in Puglia: le coste più belle ridotte a merce che leggi analoghe provano a svendere al capitale straniero, spesso ad investitori Israeliani, non contenti che l’intero Mar Mediterraneo sia diventato loro poiché nessuno ferma le loro violente, vigliacche e arroganti scorrerie a migliaia di miglia dalle loro acque territoriali.

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