28/06/2026
da Remocontro
Su Haaretz Gideon Levy: «Israele è diventato uno Stato di espulsione, per il quale la pulizia etnica è un pilastro fondamentale della politica. A volte è palese, a volte occulta e repressa, ma si sta trasformando in un fenomeno storico in pieno svolgimento, lontano dagli occhi di tutti. Dopo la creazione dell’apartheid, che non è mai stato l’obiettivo del sionismo né dello Stato, è giunto il momento dell’espulsione, l’unico scopo per cui l’apartheid fu creato»
Apartheid un passaggio per la pulizia etnica
“Il quartiere di Silwan a Gerusalemme viene svuotato dei suoi abitanti. Con pretesti bizzarri e oltraggiosi, le famiglie vengono sfrattate dalle case in cui hanno vissuto per decenni. Nella Striscia di Gaza centinaia di migliaia di sfollati sono ammassati in campi profughi inabitabili” e martedì il Consigliere per la Sicurezza nazionale israeliano Shmuel Ben-Ezra ha tenuto una riunione per rilanciare i piani “sull’emigrazione volontaria dei gazawi”.
Uno Stato di espulsione
“In realtà, Israele non è uno Stato di apartheid. È qualcosa di peggio: è uno Stato di espulsione. L’apartheid in Sudafrica non ha mai avuto lo scopo di espropriare il paese dei suoi abitanti indigeni. L’apartheid israeliano sì”. La denuncia accorata di Gideon Levy: “Negli ultimi mesi ho scritto quasi esclusivamente sulla violenza dei coloni in Cisgiordania. Settimana dopo settimana, villaggio dopo villaggio, famiglia dopo famiglia fanno tutto il possibile per conservare le proprie case e le proprie terre, finché alla fine devono arrendersi”.
Quella terra per un solo popolo
Una visione del mondo che afferma che in questa terra c’è posto solo per un popolo, ‘noi o loro’. Questa visione è apparentemente condivisa dalla maggioranza degli israeliani, persino da coloro che si sentono a disagio quando, dalle loro poltrone, assistono a ciò che sta accadendo, che peraltro nella migliore delle ipotesi non viene quasi mai riportato dai media israeliani, denuncia PiccoleNote. «Sappiate che, mentre dormivate, un popolo è stato espropriato della sua terra, passo dopo passo».
Pulizia etnica più genocidio
- Non solo la pulizia etnica. In parallelo, contro i palestinesi si sta consumando anche un genocidio. La denuncia da una Commissione d’inchiesta Onu. L’assassinio di tutti quei bambini, il 30% delle vittime di Gaza. “Il deliberato attacco ai bambini è uno degli elementi chiave che dimostra l’intento genocida delle autorità e delle forze di sicurezza israeliane di distruggere il gruppo palestinese, in tutto o in parte, a Gaza”.

