03/11/2026
da Il Fatto Quotidiano
L'incidente mortale questa mattina nello stabilimento di via Bachelet, in provincia di Ancona. La vittima è un lavoratore di origine straniera. Inutili i soccorsi del 118 e dei vigili del fuoco. Sul posto anche le forze dell'ordine e gli ispettori del lavoro per ricostruire la dinamica dell'accaduto.
Stava lavorando vicino un macchinario quando è rimasto schiacciato da una pressa. È morto così, martedì mattina, un operaio di 57 anni all’interno del cartonificio Biondi, a Fabriano, in provincia di Ancona. L’uomo, di origine straniera, è rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro avvenuto nello stabilimento di via Bachelet.
L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei soccorritori. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118, ma per il lavoratore non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate nell’incidente si sono rivelate fatali.
Nello stabilimento sono intervenute anche le forze dell’ordine e gli ispettori del lavoro, impegnati negli accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Al momento, la dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli investigatori. Sarà necessario chiarire in quali circostanze l’operaio sia rimasto intrappolato nella pressa e che cosa abbia provocato lo schiacciamento.
L’ennesima morte bianca si inserisce nel quadro degli infortuni mortali sul lavoro in Italia. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Inail, aggiornati ad agosto 2026, le denunce di infortunio con esito mortale avvenuto durante l’attività lavorativa, con esclusione degli studenti, sono state 498 nei primi otto mesi dell’anno, contro le 488 dello stesso periodo del 2025.

