07/10/2026
da il Fatto Quotidiano
Redazione
Figlia del padre fondatore dell'Ue Altiero Spinelli, dal 2016 collaborava con Il Fatto Quotidiano. M5s: "Ha tenuto alti i valori della pace, della giustizia sociale e dell'integrazione europea". Pd: "Oggi è un giorno triste". Europa Verde: "Oggi perdiamo un'intellettuale libera". Cordoglio di Metsola
È morta a Roma la giornalista, da anni collaboratrice de il Fatto quotidiano, e politica Barbara Spinelli. Aveva 80 anni. A darne notizia è stata la famiglia con una nota rivolta a chi le è stato a fianco negli ultimi giorni: “Un sentito ringraziamento”, si legge, “al professor Cortesi, al suo staff e a tutto il personale della clinica Villa del Rosario per le amorevoli cure e la grande serietà. La famiglia ringrazia tutti quelli che l’hanno amata e stimata”. I funerali si terranno in forma strettamente privata.
Nata nel 1946 a Roma, era figlia di Altiero Spinelli, padre fondatore dell’Unione europea, e di Ursula Hirschmann, politica antifascista tedesca anche lei sostenitrice del federalismo europeo. Ha iniziato la carriera da cronista nella redazione del Globo, per poi passare a La Repubblica nei giorni della sua fondazione. A metà degli anni ’80 si è trasferita a Parigi ed è diventata corrispondente per il Corriere della Sera e poi per La Stampa. Dopo un altro passaggio a La Repubblica, nel 2016 è arrivata al Fatto Quotidiano come collaboratrice.
L’ultimo articolo per il nostro giornale è del 10 marzo scorso, dal titolo “Pure questa guerra si poteva evitare”, sul conflitto tra Usa e Iran. Negli anni ha scritto analisi sulla guerra in Ucraina, critiche sull’atlantismo europeo, sulla complicità internazionale (compresa l’Italia) di fronte allo “sterminio di Israele a Gaza”. Nel 2025, quando Giorgia Meloni ha letto in Aula il Manifesto di Ventotene (tra i cui autori c’è Altiero Spinelli) dicendo “questa non è la mia Europa”, Spinelli ha provocatoriamente ringraziato la presidente del Consiglio perché con la sua citazione “in molti lo hanno scoperto”. Tante le sue riflessioni anche sulla politica, su quello che chiamava “il populismo delle élité” e i progetti di riforma della destra contro la Costituzione.
Al lavoro nelle redazioni ha affiancato l’impegno politico, sempre ispirato all’antifascismo e al pacifismo. Nel 2014, in occasione delle elezioni Europee, è stata tra i promotori principali della coalizione L’Altra Europa con Tsipras, con l’obiettivo di portare l’ex primo ministro greco Alexīs Tsipras alla presidenza della Commissione europea. È stata la prima degli eletti nella circoscrizione Italia centrale e in quella meridionale. Circa un anno dopo, l’11 maggio 2015 ha abbandonato la formazione politica, definendola “un progetto fallito”, rimanendo nelle istituzioni europee come membro indipendente.
Tra i primi a ricordare l’ex eurodeputata sono stati gli esponenti del M5s a Bruxelles: “Per noi”, si legge, “è stata una amica e una collega che in moltissime occasioni, prima da parlamentare europea e poi da editorialista e intellettuale, ci ha guidato e consigliato. Con la sua voce, spesso critica e sempre riconoscibile, Barbara Spinelli ha mantenuto alta l’attenzione ai valori della pace, della giustizia sociale e dell’integrazione europea. Barbara ci mancherà tantissimo“, chiudono. Poco dopo ha parlato anche il leader M5s Giuseppe Conte: “Apprendo con dolore la notizia. Spinelli si è prodigata con grande passione alla causa europeista e della giustizia sociale, senza trascurare mai i valori della pace e dei diritti”. Gli eurodeputati dem in una nota hanno ricordato che Spinelli “lascia un vuoto nel mondo della cultura, dell’informazione e della politica europea“: “Oggi è un giorno triste”, hanno dichiarato”. Per Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, “oggi perdiamo una grande giornalista, un’intellettuale libera e rigorosa e una voce autorevole dell’Europa della pace e dei diritti”.
Per le istituzioni ha espresso il suo cordoglio la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola: “Sulle orme del padre Altiero Spinelli”, ha scritto in italiano su X, “ha dedicato il suo percorso alla riflessione sul futuro del progetto europeo. Le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti coloro che ne hanno conosciuto e apprezzato il lavoro e l’impegno”.

