ATTUARE LA COSTITUZIONE PER CAMBIARE L'ITALIA

ATTUARE LA COSTITUZIONE PER CAMBIARE L'ITALIA

ATTUARE LA COSTITUZIONE PER CAMBIARE L'ITALIA

Via libera della Camera alla nuova legge elettorale. Esulta la maggioranza, mentre l’opposizione protesta: “È incostituzionale”

Via libera della Camera alla nuova legge elettorale. Esulta la maggioranza, mentre l’opposizione protesta: “È incostituzionale”

Politica italiana

16/07/2026

da La Notizia

Davide Manlio Ruffolo

Via libera della Camera alla nuova legge elettorale. Esulta la maggioranza, mentre l'opposizione protesta: "È incostituzionale"

Via libera della Camera alla nuova legge elettorale. Il provvedimento è stato approvato con 217 voti favorevoli, 152 contrari e 2 astensioni. Ora il testo passa all’esame del Senato.

Alla lettura dei risultati, i parlamentari del centrodestra si sono alzati in piedi, applaudendo e stringendosi la mano in segno di soddisfazione. Di tutt’altro tenore la reazione delle opposizioni, che hanno fischiato per manifestare il proprio dissenso ed esposto diversi cartelli con le scritte: “Meloni ha fallito”, “Legge incostituzionale” e “Maggioranza a casa”.

Come cambia la legge elettorale

La nuova legge elettorale, come spiega Askanews, introduce un sistema misto, proporzionale con premio di maggioranza, e prevede l’elezione dei parlamentari attraverso liste bloccate.

Il premio di maggioranza è fisso e consiste nell’assegnazione di un numero predeterminato di seggi: 70 alla Camera e 35 al Senato. Il premio viene attribuito, in entrambe le Camere, alla lista o alla coalizione vincitrice che abbia ottenuto almeno il 42% dei voti in ciascuna delle due Camere.

Qualora questa soglia non venga raggiunta, anche in una sola Camera, il premio di maggioranza non viene assegnato in nessuno dei due rami del Parlamento e i relativi seggi vengono ripartiti con criterio proporzionale.

I seggi ottenuti attraverso il premio di maggioranza si sommano a quelli conquistati con la quota proporzionale. La legge, tuttavia, introduce un tetto massimo: 220 seggi alla Camera e 113 al Senato. Se tale limite viene superato, i seggi eccedenti vengono sottratti alla lista beneficiaria del premio nella quota proporzionale. Dal calcolo del tetto massimo sono esclusi gli eletti all’estero, pari a 8 deputati e 4 senatori.

Tra le tante novità, la riforma stabilisce inoltre che le forze politiche debbano indicare, già nel programma elettorale, il nome e il cognome della persona proposta per l’incarico di presidente del Consiglio, nel rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica in materia di nomina del Governo e di quanto previsto dall’articolo 67 della Costituzione, secondo cui ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato.

Nel caso di una coalizione, il candidato proposto alla presidenza del Consiglio dovrà essere lo stesso per tutte le forze politiche che ne fanno parte.

 

share