ATTUARE LA COSTITUZIONE PER CAMBIARE L'ITALIA

ATTUARE LA COSTITUZIONE PER CAMBIARE L'ITALIA

ATTUARE LA COSTITUZIONE PER CAMBIARE L'ITALIA

Le ‘due NATO’ per una sola Russia diversamente nemica

Le ‘due NATO’ per una sola Russia diversamente nemica

Politica estera  

16/07/2026

da Remocontro

Ennio Remondino

Qualche analista ironizza: «La NATO è uscita così rafforzata dal vertice di Ankara che sembra essere addirittura raddoppiata. O forse solo duplicata: in ogni caso sembrano due». Quella più aggressiva che sostiene che i russi ci attaccheranno presto, a sentire il segretario NATO Rutte e premier, ministri e generali nordici, baltici e britannici. Poi c’è l’altra NATO, quella dei militari, che poi è la stessa che con la precedente Amministrazione Biden consigliava prudenza nel provocare la Russia fornendo armi a lungo raggio all’Ucraina, e che nega vi siano segnali di un attacco russo o che Mosca si stia preparando a farlo.

La NATO a cui serve un nemico

Ed ecco che a dichiarazione finale del summit di Ankara, per fare finta di mettere d’accordo le ‘Due Nato’: «Per contrastare la minaccia a lungo termine che la Russia rappresenta per la sicurezza e la stabilità euro-atlantica e la persistente minaccia del terrorismo». Quanta minaccia e quanto spendere per contrastarla? Nel 2025, gli Alleati europei e il Canada hanno aumentato i loro investimenti difesa di oltre 139 miliardi di dollari. Ma è la Nata secondo cui la Russia, che minaccerebbe di attaccarci entro pochi anni per giustificare così massicci, costosi e insostenibili piani di riarmo in Europa. Peccato che il comandante supremo delle forze alleate in Europa, abbia negato che vi siano indizi che indichino la volontà russa da attaccare l’Europa. 

Russia minaccia comunque utile

L’Europa una minaccia oggettiva per la Russia. «Da anni armiamo e finanziamo l’Ucraina, nel 2014 non abbiamo battuto ciglio di fronte al colpo di stato organizzato a Kiev dagli Stati Uniti e in seguito abbiamo accettato che l’Ucraina post-Maidan venisse preparata da paesi NATO anche europei a combattere i russi: le nostre armi colpiscono il territorio russo e le truppe russe, le navi militari di paesi europei bloccano petroliere che fanno capo alla cosiddetta “flotta ombra” russa e molti leader della NATO si compiacciono pubblicamente per i militari russi uccisi in battaglia». Lettura di parte, ma legata ai fatti reali. «Senza dimenticare che mezzi, armi e ‘volontari’ europei hanno combattuto non solo in Ucraina ma anche in territorio russo, nella regione di Kursk, durante l’offensiva ucraina».

La NATO in guerra di nascosto

Comprensibile che in Europa qualcuno si chieda se valga la pena rischiare la  guerra con Mosca visto che gli ambienti militari della NATO smentiscono Rutte, Starmer, Merz, Macron e gli altri. Paradossalmente, tra i due belligeranti solo l’Ucraina (non la Russia) ha effettuato attacchi e provocato gravi danni all’Europa, considerato che la Procura Federale Tedesca accusa direttamente i vertici di Kiev per l’attacco ai gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico nel settembre 2022. Lo stato d’emergenza per i numerosi droni (tutti ucraini) caduti o rilevati sui cieli baltici non è spiegabile con le contromisure russe che devierebbero i droni ucraini diretti sulla Russia. Problema italiano, mantenere truppe italiane in Lettonia o aerei italiani a rotazione in Estonia per rassicurare le tre repubbliche baltiche per provocare Mosca con la co-belligeranza con Kiev.

Europa NATO mai così divisa

La NATO che fa finta di essere unita ma le minacce statunitensi (dalla Groenlandia ai dazi) preoccupano gli europei che a loro volta si dividono. «Chi subisce le pressioni degli Stati Uniti accettando persino, come fanno Germania e Gran Bretagna, di produrre su licenza armi statunitensi nei propri stabilimenti. Dall’altro quanti cercano di ricavarsi una maggiore autonomia da Washington, come fanno certamente Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca che insieme alla Bulgaria non offrono armi né denaro all’Ucraina né comprano armi americane per donarle a Kiev; ma come fanno anche Spagna, Francia e Italia, ormai dichiaratamente contrari a ubbidire ai diktat di Trump in tema di spese militari gonfiate, di acquisto di armi statunitensi e di stanziamenti finanziari a lungo termine in favore di Kiev».

Buoni e meno buoni tra Washington e Parigi

«Washington si disimpegna dall’Europa per spendere meno ma ci impone di comprare armi statunitensi per incassare di più ed esercitare comunque un’influenza strategica. E dà pure i voti in pagella per dividere gli alleati “buoni” (cioè ubbidienti), da quelli “meno buoni”, cioè restii a farsi spennare da Trump». Sintesi dura ma reale.

  • Gli USA ritirano forze da un’Europa che non intendono più difendere ma che pretendono di controllare come “stati vassalli” e clienti di armi ed energia statunitense. E a conferma di come americani ed europei siano sempre più lontani, annunciate le prime esercitazioni congiunte della «Coalizione dei Volenterosi», pseudo-alleanza tra nazioni europee guidata da Francia, Gran Bretagna e Germana (e, con meno convinzione, Italia) che nei sogni soprattutto di Parigi potrebbe sostituire un giorno la NATO. ’Non a caso i “volenterosi’ hanno sfilato  per la prima volta a Parigi nella Parata del 14 luglio, festa nazionale francese. 

 

share