28/04/2026
da La Notizia
Grazia a Minetti, il Colle chiede verifiche a Nordio dopo l’inchiesta del Fatto Quotidiano. Ma lei replica: “Notizie false”. Per il Fatto Quotidiano il minore di cui Minetti si dovrebbe occupare sta bene e ha i genitori. Minetti diffida il giornale: "Notizie false"
I primi riscontri potrebbero arrivare già oggi, richiesti d’urgenza dal ministero della Giustizia su pressione (ma è un eufemismo) del Quirinale. La pratica urgente esplosa tra le mani del ministro Carlo Nordio ha un titolo chiaro: “Verifica degli atti che hanno portato alla concessione della grazia a Nicole Minetti”.
Il provvedimento, richiesto a inizio 2025, firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a febbraio 2026, ma diventato pubblico solo ad aprile, aveva estinto la pena della ex favorita di Silvio Berlusconi, condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione (2 anni e 10 mesi) nell’ambito del caso Ruby bis, oltre a una condanna per peculato (1 anno e 1 mese), per una pena complessiva di circa 3 anni e 11 mesi.
Grazia umanitaria: Minetti doveva curare il familiare minore malato
La motivazione? L’ex igienista dentale e consigliera regionale del Pdl meritava una grazia ‘umanitaria’ per via di un familiare minorenne molto malato, che necessita di cure continue. Come si evince dal procedimento di grazia, gestito dalla procura generale della Corte di Appello di Milano che aveva dato parere favorevole, seppur non vincolante, firmato dal sostituto procuratore generale Gaetano Brusa. Procedimento sul quale ora, grazie alle inchieste del Fatto Quotidiano pubblicate a partire da sabato 25 aprile, si addensano nubi scurissime.
Col marito Cipriani, Minetti continuerebbe a gestire serate di “sesso a pagamento”
Per il quotidiano infatti a Maldonado, città dell’Uruguay, nella villa e sullo Yacht di Minetti e del compagno, il miliardario Giuseppe Cipriani, c’erano “sere di sesso a pagamento, anche con le visite di Epstein e Nahomy Campbell”. Minetti – si legge nell’articolo del quotidiano – “sceglieva le ragazze, gli abiti ed il parrucchiere”. Era lei a gestire il traffico di modelle-escort fatte arrivare illegalmente nel Paese con i jet (proprio come faceva Epstein) per trascorrere serate con uomini d’affari e clienti.
Dubbi sui rapporti col bambino e sulle sue condizioni fisiche
Ma, a far saltare i nervi al Quirinale, l’ultimo servizio, quello di ieri, dove il quotidiano ha messo in dubbio le condizioni fisiche del bimbo, quelle che sarebbero valse la grazia da parte del Colle. Forti dubbi anche sui rapporti che legherebbero la ex favorita di Berlusconi al bambino. Per il Fatto, infatti, il piccolo – secondo i documenti consultati – non sarebbe orfano, ma avrebbe i genitori ancora vivi sebbene in condizione di indigenza.
Sempre secondo il quotidiano emergerebbero dubbi anche sulle cure mediche di cui necessiterebbe, poiché il bambino sarebbe stato operato negli Stati Uniti nel 2023. In questo quadro, sempre il Fatto sottolinea alcune oscure coincidenze, come la scomparsa della madre biologica, irreperibile dal giorno successivo all’uscita del primo articolo sulla vicenda e la morte dell’avvocata che la difendeva, dopo che Minetti aveva intentato una causa per ottenere l’affidamento del bambino.
Minetti: “Notizie prive di fondamento e lesive”
Minetti ieri sera ha però bollato le informazioni diffuse dal Fatto come “prive di fondamento e gravemente lesive della mia reputazione personale e familiare”.
La ex consigliera regionale della Lombardia ha poi annunciato di aver dato mandato ai propri legali affinché “procedano con formale diffida nei confronti dei giornalisti e della testata dalla diffusione di ulteriori notizie false, diffamatorie e lesive”.
Se fosse tutto confermato, sarebbe uno scandalo dalle dimensioni gigantesche, e infatti le opposizioni ieri hanno chiesto subito le dimissioni di Nordio per “sciatteria”. Ma soprattutto ieri il Quirinale ha imposto al ministro di fare immediata chiarezza. L’ordine arrivato in una nota assai asciutta: “In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal Presidente della Repubblica, su proposta favorevole del Ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa”.
Il Quirinale: “Non abbiamo strumenti autonomi di indagine”
Il Quirinale ha poi sottolineato di non disporre di autonomi strumenti di indagine per accertare i fatti che vengono prospettati e ha spiegato di fondare la propria decisione sui documenti che gli vengono sottoposti nonché sulle valutazioni formulate a tal proposito dall’autorità giudiziaria e dal Ministro della giustizia. Da qui il richiamo a Nordio e a tutti i livelli decisionali della pratica.
Il Pg Brusa: “Quadro completo e nessun dato anomalo”
Dal canto suo, il sostituto procuratore Brusa ha dichiarato: “Abbiamo acquisito i dati e svolto gli accertamenti che ci richiedeva il ministero. La procedura riguardante la richiesta di grazia ci è arrivata dal ministero a fine 2025. Sulla base di quanto chiesto, il quadro era completo e non emergevano dati anomali. L’acquisizione documentale è avvenuta attraverso i riscontri sanitari dei carabinieri”. E ha aggiunto: “Abbiamo avanzato la richiesta, come Procura generale, e siamo in attesa del ministero della Giustizia, di ricevere l’autorizzazione a svolgere ulteriori accertamenti sulla base di quanto sta emergendo”.

