12/02/2026
da Il Fatto Quotidiano
Quelli che accusano Francesca Albanese e le piazze per la Palestina sanno benissimo di non venire più creduti: per questo spendono milioni nella propaganda e comprano giornali e giornalisti
“Invece di fermare la Russia, gran parte del mondo l’ha armata, le ha dato scuse politiche, riparo politico, supporto economico e finanziario. Ora vediamo che noi, come umanità, abbiamo un nemico comune”.
Scommetto che queste parole non avrebbero destato scandalo.
Scommetto che nessuno di quelli che chiede le dimissioni di Francesca Albanese asserendo che con questa dichiarazione – dove al posto della Russia c’era Israele, e che oltretutto non ha mai pronunciato in quei termini, come spiego tra un attimo – intendesse cancellare Israele e i suoi abitanti (e non, come ovvio, cancellare la politica criminale di Israele), oserebbe chiedere le dimissioni di chi dichiara di voler “fermare la Russia” e “smettere di dare supporto economico, militare, finanziario e politico alla Russia” (anche perché la Russia, in conseguenza dell’invasione dell’Ucraina, la sanzioniamo: 19 volte. Mentre Israele, che invade la Palestina, il Libano, bombarda la Siria, l’Iran, lo Yemen, il Qatar, le navi cariche di aiuti militari in acque internazionali, e qui mi fermo – con Israele, che pure è parecchio più invasore della Russia, ci facciamo accordi militari e commerciali, gli forniamo materiale bellico, garantiamo l’impunità al suo primo ministro condannato per crimini di guerra e contro l’umanità e al suo governo accusato da una commissione indipendente dell’Onu di genocidio, apartheid, occupazione illegale, lo sanzioniamo zero volte ma sanzioniamo chi ne persegue i crimini).
Le parole pronunciate da Albanese sono state in realtà queste: “Il fatto che invece di fermare Israele, la maggior parte del mondo l’abbia armato, gli abbia fornito scuse politiche, copertura politica, sostegno economico e finanziario è una sfida. Se il diritto internazionale è stato colpito al cuore, è anche vero che mai prima d’ora la comunità globale si era accorta delle sfide che tutti noi affrontiamo. Noi che non controlliamo grandi quantità di capitali finanziari, algoritmi e armi, ora vediamo che come umanità abbiamo un nemico comune. Il nemico comune dell’umanità è il sistema che ha reso possibile il genocidio in Palestina, incluso il capitale finanziario che lo finanzia, gli algoritmi che lo oscurano e le armi che lo rendono possibile”.
Dopo una traduzione maldestra, il taglio di 85 parole che c’erano in mezzo, ci si è inventati un virgolettato attribuito ad Albanese e che lei non ha mai pronunciato. Tuttavia, basterebbe sostituire la Russia a Israele in quel virgolettato per smascherare la malefede.

