20/05/2026
da Remocontro
Smotrich conferma mandato di arresto dell’Aja: «Ieri mi è stato comunicato che la Corte penale internazionale antisemita dell’Aja ha chiesto l’emissione del mandato di arresto nei miei confronti». Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich.
La Corte dell’Aia ‘antisemita’ per il ministro criminale
Arrogante sino in fondo. ‘«L’emissione di mandati di arresto contro il primo ministro, il ministro della Difesa e delle Finanze è una dichiarazione di guerra, e di fronte a una dichiarazione di guerra, risponderemo con la stessa moneta», ha aggiunto Smotrich, sostenendo che l’Autorità Palestinese sia dietro alla mossa. «Le mani sono quelle dell’Aja, ma la voce è quella dell’Autorità Palestinese».
E Smotrich promette guerra al mondo
«Questa organizzazione ha iniziato una guerra e riceverà in risposta una guerra, ha detto Smotrich, come se i massari a Gaza o in Cisgiordania con fosse ancora guerre sufficienti. Vendetta immediata «un ordine di evacuazione per Khan al-Ahmar». Il villaggio beduino di Khan al-Ahmar, lungo la strada tra Gerusalemme e Gerico, da anni al centro di un contenzioso legale sulla sua demolizione che ha visto coinvolti tribunali israeliani e numerosi attivisti della comunità internazionale.
In attesa che la Corte si occupi di Ben Gvir
Dopo Netanyahu, Gallant, l’Aia starebbe per spiccare mandati contro cinque leader israeliani, oltre a Smotrich, fra cui Itamar Ben Gvir e il peggio del sovranismo ebraico anti palestinese. Intento sarà la comunità beduina di Khan al Ahmar a subire la reazione del governo Netanyahu per i nuovi mandati di arresto, dopo quelli nei confronti del premier Benyamin Netanyahu e dell’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, che la Corte penale internazionale (Cpi) «sarebbe pronta a emettere nei confronti di altri esponenti di primissimo piano dei vertici politici e militari israeliani», avverte Michele Giorgio da Gerusalemme.
Ora dovranno scegliere le elezioni
Stando ai media, oltre al ministro delle Finanze, i procuratori internazionali sarebbero pronti a spiccare mandati di arresto contro il ministro della Difesa Israel Katz, quello della Sicurezza Itamar Ben-Gvir, l’ex capo di stato maggiore Herzi Halevi e il suo successore in carica Eyal Zamir. Il portale d’informazione sul Medio Oriente Middle East Eye (Mee) sostiene che Smotrich sarà accusato di crimini di guerra e contro l’umanità a danno della popolazione palestinese in Cisgiordania, per le politiche di colonizzazione di cui è uno dei principali alfieri e per l’istigazione allo sfollamento forzato dei palestinesi.
‘Crimine di ‘appartheid’
Mee aggiunge che tra le accuse contro il ministro ci sarebbe anche il «crimine di apartheid», una novità assoluta contro un individuo. Il caso però resta avvolto nella confusione, tra documenti segreti, smentite e fughe di notizie. La portavoce della Corte penale afferma che «le notizie circolate non sono accurate» ma a Gaza. Ora il campo di battaglia si estende alle politiche di occupazione della Cisgiordania.
Giustizia rovesciata modello Trump
Conseguenze pratiche da adesso? Poche. Nel 2025 l’Amministrazione Trump ha addirittura imposto sanzioni finanziarie e restrizioni sui visti al procuratore capo del tribunale Karim Khan, ai due viceprocuratori, a otto giudici, alla Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla Palestina Francesca Albanese e a tre Ong palestinesi. Intanto Simotich decide lo sgombero di Khan al Ahmar per costruire migliaia di alloggi per coloni, decretando la «fine» dell’idea stessa di uno Stato palestinese, tagliando in dure il territorio palestinese occupato che rimane.
UNA VOCE DELLA CULTURA EBRAICA DI RISCATTO
«Stato ebraico? Non chiamatelo più così. Israele calpesta e disonora i valori millenari dell’ebraismo. Il nostro dissenso, all’interno della società israeliana e fra gli ebrei della diaspora, mira a preservare l’insegnamento della liberazione dalla schiavitù e della convivenza fra i popoli, denunciando l’operato degli apparati statali e dei fanatici che abusano della Bibbia per giustificare le loro azioni criminali».
Gad Lerner

