03/11/2026
da La Notizia
La chiusura dello Stretto di Hormuz è costata 127 miliardi in più all'Europa. Von der Leyen rilancia la transizione energetica
La guerra contro l’Iran l’hanno voluta Donald Trump e Benjamin Netanyahu, ma le ripercussioni maggiori le sta pagando l’Europa. A rendere esplicito questo concetto è stata la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, intervenendo al WinWin Brussels Summit. Parlando davanti alla platea, la leader dell’Unione europea ha spiegato che la chiusura dello stretto di Hormuz, ostaggio del blocco iraniano e del controblocco statunitense, ha provocato per la sola Ue un aumento di 127 miliardi di euro del costo delle importazioni di combustibili fossili, senza alcun incremento dell’energia disponibile.
Proprio per questo la presidente della Commissione europea ha sottolineato che bisogna puntare con decisione sulla transizione energetica. Secondo von der Leyen la green energy non riguarda la semplice lotta al cambiamento climatico, ma è fonte di competitività e indipendenza strategica dell’Unione europea. “Dalla chiusura dello stretto di Hormuz, i combustibili fossili importati sono costati all’Europa 127 miliardi di euro in più, senza una sola molecola di energia aggiuntiva“, ha affermato la leader.
Iran, il blocco di Hormuz ha fatto bruciare 127 miliardi di euro all’Europa: ecco il salatissimo conto della guerra di Trump e Netanyahu
“Quando importiamo petrolio e gas, rischiamo di importare anche gli shock e le crisi che li accompagnano. La transizione verde riguarda quindi, da un lato, la protezione del nostro clima, ma dall’altro anche la competitività e l’indipendenza dell’Europa”, ha aggiunto von der Leyen ribadendo l’impegno a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, ricordando anche l’accordo sull’obiettivo di ridurre del 90% le emissioni europee entro il 2040.
“Voglio essere assolutamente chiara: l’Europa manterrà la rotta, rispetteremo i nostri obiettivi e sosterremo le nostre industrie pulite”, ha assicurato. Secondo la presidente della Commissione Ue, dal 2021 nell’Unione europea sono stati investiti oltre 1.200 miliardi di euro in attività sostenibili, con il mercato mondiale delle tecnologie pulite che cresce di circa il 20% all’anno.
Proprio per raggiungere gli obiettivi, la Commissione sta lavorando alla creazione di una Banca per la decarbonizzazione industriale, con l’obiettivo di mobilitare 100 miliardi di euro a sostegno della trasformazione produttiva. “Il nostro compito è garantire che queste tecnologie non siano soltanto utilizzate in Europa, ma anche sviluppate e prodotte qui”, ha sottolineato. “Non ci limitiamo a ridurre le emissioni: stiamo costruendo nuove industrie”.

