04/11/2026
da La Notizia
Matteo Salvini richiama gli alleati al rispetto degli impegni presi sulla Manovra. Oggetto del contendere il superamento della Fornero
Matteo Salvini richiama gli alleati al rispetto degli impegni presi sulla Manovra. Oggetto del contendere le pensioni e il fondo da 850 milioni per la flessibilità in uscita. I leghisti vorrebbero che lo stesso fondo andasse a finanziare la proposta di pensionamento con 64 anni di età. I meloniani, con Marco Osnato, hanno dichiarato che “il fondo non è la riforma della Fornero, ma sarà molto utile per categorie specifiche”, come i lavoratori di comparti usuranti, o situazioni critiche.
Dalle pensioni ai tagli alla scuola. A Salvini ora la Manovra non piace più
“Dico agli amici della maggioranza, col totale rispetto per tutti gli interventi che ci sono in Manovra, il taglio dell’Irpef, l’aumento della flat tax per le partite Iva, il fondo per l’uscita in anticipo rispetto a quanto previsto dalla Fornero è un fondo per arrivare a quota 64”, ha detto il leader leghista. “Siccome leggo cose varie ed eventuali, l’uscita anticipata per chi vorrà è una scelta, non è un obbligo – ha aggiunto -. Per chi vorrà andare in pensione a 64 anni dal 2027 il fondo per la previdenza per quello è stato disegnato, non per altro. Quindi come io rispetto gli altri, conto che tutti rispettino quella che è la priorità della Lega, che è il superamento della legge Fornero, che è quota 64 a partire già dal 2027”.
Volano stracci
Salvini? “Ha ragione…il rispetto dei patti è sacro e in questo caso i patti sono sanciti nella legge di Bilancio”. Così il presidente della commissione Finanze e responsabile economico di FdI. In realtà il testo della legge di Bilancio dice che il fondo è “destinato a finanziare interventi, da adottare con successivo provvedimento legislativo, diretti a disciplinare misure di supporto in uscita dal mercato del lavoro, anche con riferimento a specifici soggetti in difficoltà e con eventuali misure in materia di ammortizzatori sociali”. Dunque prevede che le misure vengano dettagliate durante la conversione in Parlamento e la proposta leghista di pensionamento a 64 anni costa peraltro il doppio, 1,6 miliardi.
Forza Italia sta nel mezzo. Sul miliardo in più chiesto dalla Lega in Manovra per le pensioni anticipate “vedremo in Parlamento, vedremo quale sarà la posizione del governo, noi abbiamo evidenziato che sul tema della rivalutazione delle pensioni vogliamo approfondire e siamo aperti a ritocchi”, ha detto Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera. Ma non è finita.
Bandierine a rischio
I meloniani, secondo un’indiscrezione di Repubblica sono pronti – appena si potranno depositare emendamenti alla Manovra – a chiedere di riaprire i termini della sanatoria edilizia voluta dal governo Berlusconi nel 2003. Altro argomento che sono pronti a sfilare alla Lega che “delle piccole difformità, urbanistiche e catastali, ha fatto il pilastro del ‘suo’ decreto Salva-casa e del nuovo Testo unico dell’edilizia”. Quando il Consiglio dei ministri aveva varato la legge di Bilancio, Salvini si era detto pienamente soddisfatto. Ora non solo vede a rischio la sua bandierina sulle pensioni con il presunto superamento della legge Fornero ma anche quella del condono edilizio, e non vuole passare per chi avalla il taglio agli organici di settemila unità nella scuola.
Bonelli: Salvini dormiva in Cdm
Tecnici e parlamentari della Lega sono al lavoro per individuare le risorse necessarie a evitare i tagli ipotizzati agli organici del mondo della scuola, riferiscono fonti del partito di via Bellerio. “Ma Salvini dorme durante le riunioni del Consiglio dei ministri? Il vicepremier della Repubblica, segretario del partito, come lui stesso ha ricordato, che esprime il ministro dell’Economia e quello dell’Istruzione, oggi ci dice che non sapeva nulla dei tagli alla scuola previsti dalla Manovra? Siamo di fronte a un governo di inetti che ha approvato una vera e propria rapina sociale ai danni degli italiani e ora fa finta di non sapere nulla”, ha commentato amaro da Avs, Angelo Bonelli.

