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Con l'accordo tra Usa e Iran crollano le quotazioni di petrolio e gas. Ma i prezzi dei carburanti e le bollette scenderanno molto più lentamente

Con l'accordo tra Usa e Iran crollano le quotazioni di petrolio e gas. Ma i prezzi dei carburanti e le bollette scenderanno molto più lentamente

Economia

15/06/2026

da La Notizia

Stefano Rizzuti

Accordo Usa-Iran, crolla il petrolio ma la discesa del prezzo dei carburanti sarà più lenta. Crollano petrolio e gas dopo l'accordo annunciato tra Usa e Iran, ma quando scenderanno i prezzi dei carburanti e le bollette?

L’accordo tra Usa e Iran, che verrà siglato venerdì 19 giugno a Ginevra, non è una buona notizia solamente dal punto di vista della fine di una guerra e di tensioni globali. L’altra buona notizia, infatti, si riflette anche sugli italiani grazie al ribasso del petrolio e del gas, con una flessione delle quotazioni che porterà a far scendere i prezzi della benzina e delle bollette.

Non è un caso che l’annuncio dell’intesa abbia fatto impennare le Borse (per poi ripiegare e restare debolmente positive) mentre crollano proprio le quotazioni energetiche. Il gas ha perso oltre il 6% scendendo a 44 euro al megawattora, mentre le quotazioni del petrolio Brent sono a 82 dollari al barile e del Wti a 80 dollari. Cali delle quotazioni che sono conseguenza diretta della fine del blocco dello Stretto di Hormuz che deriva dall’intesa di pace.

Quando scenderanno i prezzi di benzina e diesel con il calo del petrolio?

Gli effetti positivi si faranno quindi sentire anche alla pompa, per il rifornimento dei carburanti, e per le bollette. Eppure il calo dei prezzi non sarà così veloce quanto lo sono stati gli aumenti. A Repubblica è il presidente di Nomisma, Davide Tabarelli, a consigliare di aspettare prima di fare il pieno di carburante, perché il ribasso delle quotazioni si rifletterà con tempi lenti sui prezzi reali.

Va però sottolineato che il calo alla pompa è già in atto “da alcuni giorni”, perché le quotazioni sono scese nell’ultimo periodo grazie ai venti di pace che hanno preceduto l’annuncio dell’accordo. Infatti anche il prezzo del gasolio è sceso, a livello medio nazionale, al di sotto dei 2 euro al litro.

E ora cosa succederà? Secondo Tabarelli, “i prezzi scenderanno di 10 centesimi nei prossimi giorni”, probabilmente già dalla prossima settimana. Una buona notizia, certo, ma i problemi rimangono, almeno nel medio termine: “I prezzi caleranno un poco subito, ma non ci sarà un crollo. Così come la fiammata di petrolio e gas non è stata ai livelli che si temevano. Ma questa crisi avrà conseguenze che dureranno a lungo”.

Taglio delle accise, che fine farà lo sconto sui carburanti?

Il 3 luglio scade poi il taglio delle accise, attualmente pari a uno sconto da circa 6 centesimi al litro sia per la benzina che per il diesel. A questo punto è probabile, salvo sorprese, che il taglio non verrà rinnovato. Anche perché i prezzi, già scesi rispetto alle scorse settimane, dovrebbero ulteriormente ridursi con le quotazioni del petrolio in netto calo.

E che il rinnovo del taglio sia improbabile lo si può dedurre anche dalle parole del ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin: “Siamo intervenuti perché c’era una condizione d’emergenza”, afferma sottolineando che invece per il 3 luglio il governo valuterà “se è venuta meno questa condizione”. E sembra decisamente probabile che non si parli più di emergenza in caso di fine della guerra e riapertura dello Stretto di Hormuz, per quanto i tempi per tornare alla normalità non siano affatto brevi.

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