10/10/2026
da Remocontro
Oltre la disumanità, l’aggressività di Stato. La raccolta delle olive in Cisgiordania è cominciata sotto il fuoco dei coloni e l’indifferenza dei soldati. Lo temevano in tanti di fronte agli attacchi quotidiani dei coloni israeliani a villaggi e comunità rurali palestinesi. E le previsioni più negative sono state confermate.
Sradicare ulivi e palestinesi il nuovo sterminio
«La raccolta delle olive in Cisgiordania è cominciata sotto il fuoco dei coloni e l’indifferenza dei soldati, tra pestaggi, inseguimenti, ferimenti e il timore di non poter raggiungere i propri terreni», Michele Giorgio sul Manifesto, voce preziosa. A Burqa, villaggio a nord-ovest di Nablus, quello che doveva essere un normale giorno di lavoro per una famiglia palestinese si è trasformato in un attacco mortale. Ali Bazari, 44 anni, contadino nel suo villaggio e poliziotto a Nablus dell’Autorità nazionale palestinese, a inizio settimana è stato ucciso e altri agricoltori sono stati feriti.
Assassini con complicità di Stato
«Siamo arrivati nella zona Wadi al Jami e abbiamo trovato diverse persone della famiglia Bazari feriti a terra, tra cui due bambini e una donna. Erano state picchiate dai coloni. Un uomo però era in condizioni critiche, colpito allo stomaco da un proiettile», ha raccontato a media locali Ali Abu Leil, un abitante di Burqa. Il tentativo di soccorrere i feriti ha provocato una seconda aggressione. I giovani arrivati sul posto, secondo la testimonianza, sono stati a loro volta presi di mira. I coloni hanno aperto di nuovo il fuoco. Bazari intanto giaceva a terra agonizzante.
Belve del disonore
«Perdeva sangue, per due ore nessuno ha potuto aiutarlo, poi è spirato», ha aggiunto Abu Leil, spiegando che soldati e coloni hanno impedito alle ambulanze di raggiungere il luogo dell’attacco. La Mezzaluna rossa palestinese ha confermato di aver soccorso persone ferite, alcune da proiettili, e ha denunciato che i suoi operatori sono stati minacciati. I coloni Sulle loro chat parlano di ‘aggressione da parte di un «poliziotto» dell’Anp’ che avrebbe scagliato pietre contro un «pastorello», rimasto ferito, della Fattoria Brit Avraham, un avamposto coloniale.
Olive della vita e ‘allarme pacifisti’
E lanciano l’allarme sull’arrivo in Cisgiordania di «gang di anarchici e attivisti stranieri reclutati da Greta Thunberg». Contadini palestinesi riferiscono che i soldati sono stati chiari: la presenza di attivisti internazionali causerà l’immediata chiusura degli oliveti. La raccolta perciò non avrà alcuna protezione. E la raccolta delle olive per migliaia di famiglie palestinesi rappresenta una fonte essenziale di reddito. Gli attacchi dei coloni, non fermati dai soldati, sono una minaccia al sostentamento di tante persone. Oltre a pestaggi e spari, le aggressioni includono l’impedimento dell’accesso ai campi, il furto delle olive e lo sradicamento degli alberi.
Raccolta di guerra con droni
«La raccolta è diventata una corsa contro il tempo, con droni che sorvegliano e inseguono gli agricoltori». Amir Daoud, della Commissione palestinese per la resistenza al Muro e agli insediamenti, riferisce che dall’inizio di ottobre tre palestinesi sono stati uccisi dai proiettili sparati dai coloni e che nello stesso periodo sono stati registrati più di 140 attacchi. «A settembre sono stati registrati 2.051 raid dell’esercito israeliano e dei coloni contro contadini, terreni e proprietà. Dal 7 ottobre 2023 sono stati tagliati circa 147mila alberi, tra cui 100mila ulivi».
Sradicare ulivi e palestinesi il nuovo sterminio
- «L’escalation di quest’anno presenta caratteristiche particolarmente gravi, circa 20mila ulivi sono stati sradicati prima dell’inizio della stagione di raccolta», afferma Issam Al Arouri, del Centro per la difesa della terra. «Circa il 20% del raccolto della stagione passata, è andato perduto e quest’anno andrà peggio perché le autorità israeliane vietano la raccolta su terreni che classificano come ‘terre demaniali’».
«Gli attacchi non sono una novità ma la loro estensione e violenza non ha precedenti. Una delle cose più inquietanti è il furto delle olive alla luce del giorno, in alcuni casi alla presenza di soldati».

