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Cade da 20 metri nel cantiere navale, morto un operaio 27enne

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Lavoro

26/02/2026

da Ansa

Alla Fincantieri, la vittima era un dipendente di una ditta esterna. I sindacati hanno proclamato lo sciopero immediato

La strage di morti sul lavoro non accenna a fermarsi.

Nelle ultime 24 ore sono ben tre le vittime di altrettanti incidenti che si sono verificati in ogni angolo della Penisola. Un operaio di 27 anni ha perso la vita in un incidente avvenuto in mattinata nello stabilimento di Fincantieri, a Monfalcone (Gorizia).

Il giovane, secondo la ricostruzione dei carabinieri, è caduto dal tetto del capannone su cui stava eseguendo lavori di manutenzione dopo la grandinata dello scorso autunno. Era dipendente di una ditta esterna specializzata proprio in edilizia acrobatica che si effettua ad altezze significative utilizzando funi.

Il giovane è precipitato da circa 20 metri, finendo su alcuni rulli. Inutili i soccorsi: non c'è stato nulla da fare. Sulla dinamica sono comunque in corso accertamenti da parte degli organi competenti.

L'episodio ha scatenato la protesta dei lavoratori. I sindacati metalmeccanici hanno proclamato uno sciopero immediato e organizzato un presidio davanti ai cancelli del cantiere, chiedendo "chiarezza immediata sulle responsabilità" e "un rafforzamento delle misure di sicurezza".

In una nota congiunta, le sigle di categoria parlano di "tragedia inaccettabile" e ribadiscono che "la sicurezza deve essere priorità assoluta". Fincantieri ha espresso "profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore", assicurando "piena collaborazione" con le autorità per ricostruire quanto accaduto.

L'azienda ha sottolineato l'impegno costante sul fronte della prevenzione e della formazione, pronta a ogni ulteriore verifica. Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha segnalato che "si tratta di una tragedia che colpisce profondamente il nostro territorio e che richiama ancora una volta l'attenzione sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza sempre più stringenti in  ogni luogo di lavoro.

La perdita di una vita sul lavoro è un fatto terribile e inaccettabile. È dovere di tutti proseguire con determinazione lungo il percorso di tutela della vita e promozione della cultura della sicurezza, che vede la Regione impegnata in prima fila, attraverso la formazione e il rafforzamento degli strumenti di prevenzione". Ma questo non è stato l'unico incidente - mortale - sul lavoro: le ultime 24 ore sono state segnate da altri due lutti in Italia.

A Livorno, un marittimo di soli 30 anni è deceduto martedì in un incidente nello scalo portuale. Nella stessa giornata, a Cava de' Tirreni (Salerno), un operaio di 61 anni è morto dopo essere precipitato durante lavori di demolizione di un solaio in un cantiere. La salma è stata sequestrata su disposizione della Procura di Nocera Inferiore, che coordina le indagini.

Noi di Rifondazione Comunista siamo convinti che sia necessaria una legge che introduca il reato di omicidio e lesioni gravi o gravissime sul lavoro. 

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