11/07/2026
Rifondazione
Maurizio Acerbo Segretario nazionale
Daniela Ruffini, Responsabile casa e partito sociale – Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea esprime la propria totale e convinta adesione all’Appello europeo per il diritto all’abitare e contro l’uso distorto dei fondi pubblici” lanciato da Unione Inquilini e altre associazioni che si battono per il diritto alla casa.
In tutta Europa, e drammaticamente anche nel nostro Paese, stiamo assistendo a una scientifica demolizione dello Stato sociale. Mentre i governi e le istituzioni europee scelgono di piegarsi all’economia di guerra, aumentando vertiginosamente le spese militari, le risorse destinate alla casa, alla sanità e alla riduzione delle disuguaglianze vengono sistematicamente azzerate. La crisi abitativa non è un incidente di percorso, ma il risultato diretto della finanziarizzazione e della speculazione selvaggia che trasformano le nostre città in parchi giochi per i grandi fondi immobiliari e per la turistificazione incontrollata, espellendo le classi popolari, i lavoratori/trici e i giovani.
Condividiamo e facciamo nostre le tre priorità indicate nell’ appello:
Edilizia Residenziale Pubblica e Regola del 30%: sosteniamo con forza la necessità di criteri europei vincolanti che mettano fine alla truffa semantica del finto “social housing” privato. I fondi pubblici, compresi quelli della futura Piattaforma di investimento della BEI, devono andare prioritariamente all’edilizia permanentemente pubblica a canone sociale. L’affitto deve avere un costo sostenibile, ancorato al parametro ONU che prevede una spesa non superiore al 30% del reddito familiare.
No al consumo di suolo, sì al recupero dell’esistente: é intollerabile che milioni di persone siano senza tetto o in precarietà abitativa mentre un immenso patrimonio immobiliare resta vuoto per fini speculativi. Serve un grande piano europeo di manutenzione e riqualificazione energetica delle case popolari e delle periferie, finanziato da un fondo autonomo, che parta dal recupero dell’esistente senza regalare altro cemento ai privati. Vigilieremo affinché il “Pacchetto Semplificazione” del 2027 non diventi il grimaldello per smantellare le tutele di chi è più vulnerabile.
Democrazia e partecipazione contro le lobby: al Summit sulla Casa di Dublino del prossimo novembre, e all’interno dell’Alleanza Europea per la Casa, la voce dei sindacati degli inquilini, dei movimenti e dei residenti deve avere un peso strutturale e vincolante. Le decisioni sulla vita delle persone non possono più essere dettate dalle lobby dei palazzinari e della finanza.
Rifondazione Comunista, da sempre al fianco dei movimenti e dei sindacati per il diritto all’abitare, rilancia l’appello alla mobilitazione. Contro la risoluzione-farsa del Parlamento Europeo, che ignora colpevolmente le cause strutturali della crisi, ribadiamo che la casa non è una merce, ma un diritto umano inalienabile.
L’alternativa è chiara: prima le persone, prima i bisogni sociali, mai più armi e speculazione.

