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Addio al referendum sulla sanità, Il collegio di garanzia: non si può fare



Addio al referendum sulla sanità, Il collegio di garanzia:
non si può fare. Protestano i consiglieri della Sinistra e dei 5 Stelle*




Nonostante la riformulazione dei quesiti presentata dalcomitato «Per la sanità
pubblica», l'approvazione, lo scorso dicembre, di una seconda legge di riordino
del sistema sanitario in meno di un anno ha compromesso la consultazione. Questa almeno la decisione del Collegio di garanzia
statutaria della Regione Toscana, di fronte alla quale si alzano però le
proteste dei consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra e del Movimento 5
Stelle, forze che si erano spese per raccogliere le 55 mila firme necessarie
per l svolgimento del referendum.




«Il Collegio di garanzia ha applicato con precisione
chirurgica la legge - denunciano i consiglieri regionali - affermando che nel
caso di esito positivo il sistema non starebbe più in piedi. Quello che si
chiedeva a questo organismo, invece, era un atto a difesa del principio
statutario e costituzionale della partecipazione». Di più: «In questo modo si
compie il disegno del Pd: una scelta antidemocratica, arrogante, che pensiamo
suicida».




Non manca un appello alla partecipazione: «Ci
rivolgiamo a quel 52% di cittadini toscani rimasti a casa per le ultime
elezioni regionali: riprendetevi spazio politico, direttamente. Perché se il
vostro era un segnale verso il Partito democratico, sappiate che loro vogliono
reprimere ogni partecipazione popolare avversa ai loro disegni. Perfino nella
sanità».




I numeri raccontano che nel bilancio previsionale
2016 della Regione, alla Tutela della Salute sono stati tolti 353 milioni
rispetto al 2015. Così il sistema toscano si è "riorganizzato", con
le tre maxi Asl, le 25 zone di distretto per i servizi socio-sanitari, i tagli
ai posti letto e al personale che non avrà turnover.




«Una mortificazione - osservano ancora Tommaso
Fattori e Paolo Sarti di Toscana a Sinistra - con i privati che coprono gli
spazi da cui il pubblico si sta ritirando». (ri.chi)

 

*venerdì 29 gennaio 2016 IlManifesto