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TAGLI ALLA SANITÀ TOSCANA

12.05.2017

UN ESEMPIO PARADIGMATICO
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La riduzione dei fondi per il sociale ha già portato anche in Toscana ad escludere dall'accesso ai servizi (es. RSA, servizio domiciliare) molti anziani e persone non autosufficienti. Delibere regionali e regolamenti di attuazione, rivedendo i criteri di valutazione del bisogno, hanno di fatto escluso dall'accesso a molti servizi anziani e disabili, riversandone i costi sulle famiglie e mettendo in crisi i lavoratori del settore.

Anche nel settore sanitario in Toscana si sta procedendo con estrema velocità verso il progressivo smantellamento della Sanità Pubblica, a favore del privato.
Il nuovo piano sociosanitario regionale, già anticipato nel DPEF regionale, prevede un'organizzazione mista pubblico/privato, dai settori della diagnostica e della specialistica, dove il privato sta progressivamente sostituendo pezzi di Sanità Pubblica.
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La legge regionale del dicembre 2012 per il contenimento della sanitaria e la delibera 1235 ridisegnano il Servizio Sanitario Regionale e stanno applicando ed in alcuni punti addirittura peggiorando i provvedimenti del governo: quanto previsto da questa delibera con il nome di "riorganizzazione" sta trovando attuazione nei vari territori, sottraendo e smantellando sempre più servizi:
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- Riduzione dei posti letto a 3,15 ogni mille abitanti, peggiorando quanto già stabilito con la riduzione a 3,7 dal Governo( la media europea è 5,6 ogni 1000 ab), con un taglio di oltre 2000 posti letto. Questi tagli stanno colpendo principalmente i piccoli ospedali con riorganizzazioni ed ristrutturazioni che tendono a togliere servizi essenziali, costringendo così i cittadini a spostarsi vero i grandi ospedali.
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- Riorganizzazione dei distretti territoriali: gli interventi riducono la presenza dei servizi territoriali e delle prestazioni rendendone l'accesso e l'utilizzo sempre più difficile. Chiudono i distretti li lasciano al degrado e spesso affidano l'erogazione delle prestazioni a soggetti privati verso i quali sono dirottati ingenti risorse. Saranno accorpati in pochi luoghi molti dei servizi che diverranno gli unici riferimenti territoriali abitate da decine di migliaia di persone, creando così bolge infernali per gli utenti.
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- Abbandono al privato, accorpamento servizi e riduzione delle prestazioni: abbandono di attività di prevenzione, centralizzazione dei laboratori analisi con riduzione delle prestazioni, incentivi all'impianto di radiodiagnostiche private, riduzione del servizio di ambulanze 118 con la diminuzione dalle 12 a 3 centrali operative, abolizione della guardia medica ed incremento dei servizi di emergenza affidate alle sole organizzazioni di volontariato, accorpamento servizio interruzione di gravidanza, fantomatica costituzione di "Case della Salute" che sono ancora lontane da veniree che comunque prevedono un irresponsabile affidamento di attività improprie ai Medici di Famiglia e così via.
Tutto questo avviene in un contesto dove importanti servizi, ad esempio la riabilitazione, le R.S.A., sono già da anni quasi totalmente affidate al privato.
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- Tagli al personale sanitario, poiché si prevede che la spesa non superi quella del 2004, diminuita del 1,4% Questo sta comportando tagli al personale con rapporti di lavoro precari, sommandosi a quanto previsto dalle precedenti leggi finanziarie ( sostituzione di 1 su 5 per turn-over),determinando una grave carenza di personale sanitario, senza copertura turn-over , malattie, maternità, part-time, che si ripercuotono sulle condizioni di lavoro degli operatori della sanità, con cambiamenti di orario ed erosione dei diritti come la fruizione delle ferie, la formazione, i permessi studio, il part-time, il libero settimanale, il recupero psico-fisico, la sicurezza...
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- Rinegoziazione dei contratti di appalto con un taglio fino al 7%: i tagli sui servizi di pulizia e sanificazione, oltre a mettere a rischio posti di lavoro dei lavoratori in appalto, mettono a serio rischio la sicurezza igienica e sanitaria a la salute di chi si ricovera, mentre i tagli sui servizi socio sanitari gestiti dalle cooperative smantellano buona parte dei servizi del territorio ad esse appaltati(psichiatria, anziani, disabili).
Il tutto è accompagnato dall'aumento dei ticket e dall'introduzione dell'odioso balzello chiamato "contributo digitalizzazione" che manca di progressività reddituale, in una logica vessatoria da parte di Regione Toscana e delle ASL, le quali hanno introdotto l'obbligo del pagamento anticipato, eludendo il diritto ad una Sanità uguale per tutti e gratuita nell'accesso, perché finanziata dalla fiscalità generale, come previsto dalla nostra Costituzione. La Giunta Regionale Toscana ha in mente di imporre coattivamente questa logica vessatoria, delegando Equitalia alla riscossione forzosa del non pagato.
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Mentre Regione ed ASL tagliano personale, servizi e posti letto,rendendo sempre più inefficiente il servizio pubblico, emerge con forza una gestione delle risorse a dir poco discutibile: in un momento di crisi e di tagli; non si rinuncia a nominare sempre nuovi dirigenti e consulenti. Una casta di dirigenti di alto medio e basso livello è premiata con incentivi economici sostanziosi per i risparmi che riesce ad ottenere sulla salute dei cittadini.
Apparati direzionali costosissimi, sempre maggiori posizioni organizzative, con una schiera di persone a dirigere e sempre meno a lavorare.
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Esplodono anche i casi di malaffare legati a veri e propri furti (scandalo ASL di Massa, con 400 milioni di ammanchi)ed alle politiche immobiliari delle ASL. Le politiche dello smantellamento dei piccoli ospedali(vedi Castel del Piano), della svendita degli immobili con lo spostamento di risorse per la costruzione di grandi ospedali unici con il meccanismo del projet financing sono destinate ad alimentare il debito che la Sanità Toscana sta creando verso i giganti del cemento e del mercato immobiliare, che hanno costruito i nuovi ospedali. Nella Regione Toscana ne sono stati costruiti quattro con questo meccanismo, Lucca, Prato, Pistoia e Massa , ma altri sono in fase progettuale, come a Livorno(vedi il libro inchiesta di Daniela Rovai).
LA NUOVA SANITÀ TOSCANA- I 4 nuovi ospedali toscani e la legge truffa del projet financing , edizioni andromeda,www.edizioniandromeda.com).
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Le grandi imprese immobiliari coinvolte diventeranno per trentanni l'unico fornitore di servizi, al di fuori di procedura di gara ad evidenza pubblica, facendo enormi extra-profitti(vere e proprie rendite garantite con denaro pubblico) fuori da qualunque mercato, con ripercussioni sulla qualità dell'assistenza, sui diritti del personale delle ditte esterne e sulla corretta gestione delle risorse pubbliche.
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