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VENERDI' 16 SETTEMBRE A NAPOLI CONVEGNO «LicenziaNO le opinioni»

Venerdì 16 Settembre alle ore 9.30 presso l’antisala dei Baroni (Maschio Angioino) di Napoli si terrà il convegno nazionale dal titolo «LicenziaNO le opinioni».

Il convegno è il risultato di un lungo periodo di mobilitazione che ha coinvolto intellettuali, artisti e giuristi i quali sull'onda della vicenda dei lavoratori della Fca di Pomigliano, licenziati per aver inscenato al di fuori del luogo e dell’orario di lavoro il suicidio di un Marchionne angustiato per i lavoratori che si sono tolti la vita dopo il licenziamento, hanno firmato e sostenuto un appello con il quale hanno lanciato l’allarme sul drammatico indebolimento dei diritti dei lavoratori italiani.

Nel testo dell’appello si legge:«Nell'indifferenza del paese, in questi ultimi decenni, il diritto del lavoro italiano è radicalmente mutato. Si moltiplicano i casi di lavoratori licenziati per aver espresso pubblicamente opinioni critiche alle scelte delle proprie aziende, anche fuori dall'orario e dalle sedi di lavoro. Licenziamenti che sono confermati nei diversi gradi di giudizio con motivazioni riconducibili all'obbligo primario di fedeltà alla propria azienda. Eppure l’articolo 2105 del codice civile dispone solo che il lavoratore non tratti affari in concorrenza con l’imprenditore, né divulghi notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o ne faccia un uso che possa recargli danno. Quest’articolo è invece fatto valere estensivamente, rubricando anche la semplice espressione di una critica come atto illegittimo. Questo principio, insieme a quello della continenza nell'esercizio della critica, sono sempre più spesso usati per limitare il dissenso e come strumento di deterrenza all'iniziativa sindacale».

Il convegno sarà l’occasione per costruire una riflessione ed inaugurare un dibattito pubblico sulla libertà di opinione dei lavoratori italiani e di chiunque voglia esercitare il diritto di critica in Italia manifestando liberamente il proprio pensiero.

«Noi pensiamo che la sensibilità dimostrata da tanti intellettuali per i temi generali che il nostro caso pone, sia presente anche in molti settori della magistratura. Noi speriamo che la nostra causa di appello sia l’occasione per dimostrare che in Italia gli operai possono ancora esprimere liberamente critiche all'operato dei datori di lavoro. Che il Diritto di Opinione sia ancora valido», hanno dichiarato i 5 operai Fiat licenziati e in attesa del giudizio d’appello da parte della Corte di Appello di Napoli.

Al convegno interverranno: il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, Paolo Maddalena, Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Eleonora Forenza, Europarlamentare di L’Altra Europa con Tsipras, Gruppo GUE/NG Sergio Puglia, Senatore Movimento 5 Stelle Elena Coccia, vicesindaca della città metropolitana di Napoli Danilo Risi, Presidente Giuristi Democratici di Napoli Enrico Panini, Assessore al lavoro del Comune di Napoli Amarilys Gutierrez Graffe, Console Generale venezuelana Guido Viale, saggista, Daniela Padoan, scrittrice, Moni Ovadia, attore teatrale, regista e scrittore Francesca Fornario, giornalista satirica, Valeria Parrella, scrittrice, Annamaria Rivera, antropologa e docente universitaria Lorenzo Marsili, dirigente «European Alternatives», membro di DiEM25 Ascanio Celestini, attore teatrale, regista e scrittore, Giuseppe De Marzo, coordinatore della campagna «Miseria Ladra» di Libera Giuseppe Gambardella, parroco chiesa San Felice di Pomigliano Pino Marziale, avvocato Giovanni Russo Spena, dirigente nazionale PRC, Enrico Beniamino de Notaris, psichiatra Mimmo Mignano, operaio Fiat licenziato Alessandro Arienzo, Università Federico II, Andrea Vitale, docente e pubblicista, Franco Rossi, docente e pubblicista.