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LA GEOTERMIA A SANTA FIORA

05.09.2016
di Carlo Balducci

L'ex Sindaco invita(o ordina?) a chi è contrario allo sfruttamento geotermico di andare via dall'Amiata. Siamo convinti che più di uno,se potesse, lo farebbe veramente,anche grazie al contributo che lui stesso ha dato alla creazione della situazione che ci troviamo ad affrontare.
Il fatto è che non se ne vanno solo quelli contrari alla geotermia; se ne vanno, e non tornano più, anche quelli che magari non hanno espresso un parere o che erano anche favorevoli o addirittura dipendenti ENEL.
Quando finalmente si analizzeranno in maniera oggettiva i risultati degli studi sullo stato di salute degli abitanti dell'Amiata, da anni oggetto di revisioni ed aggiustamenti dopo la prima pubblicazione del 2010, anche chi non vuol capire dovrà rendersi conto delle drammatiche condizioni cui è esposta la popolazione a causa delle emissioni delle centrali geotermiche e della stessa Bagnore 4,dipinta come l'impianto innovativo e "sicuro" dal punto di vista ambientale.
Ne volete una prova?
Ebbene, dalle comunicazioni sui "fermi impianti programmati", reperibili sul sito del comune di Arcidosso ( fra l'altro bisognerebbe che qualcuno ci spiegasse come mai questi dati si devono trovare ad Arcidosso e non a Santa Fiora,sede dell'impianto) si apprende che l'AMIS del Gruppo 1 di Bagnore 4 è stato fuori servizio dal 22 al 25 Agosto 2016.
Quindi in quei tre giorni la centrale ha emesso direttamente in atmosfera, senza alcun
abbattimento, tutte le sostanze contenute nel fluido geotermico: o meglio, siccome il 30% del flusso è stato dirottato sull'AMIS del Gruppo 2 è stato scaricato in atmosfera il 70% del fluido, cui corrispondono centinaia di tonnellate di anidride carbonica, diverse tonnellate di acido solfidrico e di ammoniaca, alcuni kg. di mercurio, diversi grammi di arsenico e via elencando.
Invariabilmente ARPAT certificherà che la qualità dell'aria rilevata dalle stazioni di misura rientra ampiamente nei limiti di emissione indicati dall'Organizzazione Mondiale di Sanità per le varie sostanze analizzate, consentendo ai Sindaci di rilasciare dichiarazioni assolutamente tranquillizzanti ed attaccare come irresponsabili i rappresentanti dei Comitati che mettono in guardia i cittadini sul fatto che non degli effetti di una sostanza si deve tener conto, ma dell'insieme delle emissioni e di tutte le sostanze in esse contenute, seppur in quantità singolarmente limitate.
Ed ecco che si ritorna al punto di partenza: gli effetti di tutto ciò sono scritti
chiaramente nell'indagine epidemiologica del 2010: bisognerebbe che i nostri amministratori (nuovi e vecchi) si prendessero la briga di leggerla, anziché farsela raccontare!
Ci era anche sembrato di capire che il Sindaco Balocchi avesse espresso la sua netta contrarietà al progetto della Società Tosco Geo, volto alla ricerca di risorse geotermiche per la costruzione di una o più centrali nella zona di Bagnolo.
Fatto sta che ad oggi, gli unici che hanno presentato osservazioni per ostacolare questa eventualità siamo noi di Rifondazione Comunista.
Come al solito, le chiacchiere stanno a zero: pur di non irritare il Presidente Rossi,
che immagina per l'Amiata un futuro sviluppo basato pressoché esclusivamente sullo sfruttamento di questa "risorsa", dobbiamo prendere atto di una repentina marcia indietro della nostra Amministrazione. Veramente un brutto segnale.