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CORDOGLIO PER LE VITTIME DI ISTANBUL E PER TUTTE LE VITTIME E DEI MASSACRI DI ERDOGAN CONTRO IL POPOLO CURDO

Pubblicato il 29 giu 2016

di Paolo Ferrero

Voglio innanzitutto esprimere il mio cordoglio per le 39 vittime dell’attentato suicida avvenuto nell’aeroporto di Istanbul ed estenderlo a tutte le vittime sconosciute che la guerra del governo turco contro i Curdi semina quotidianamente. La scelta di colpire indiscriminatamente coloro che erano in aeroporto, con l’unico scopo di seminare la morte e il terrore, ci parla della totale barbarie di chi progetta e realizza un simile gesto terroristico. L’attentato non è stato rivendicato ma da più parti si ipotizza che dietro vi sia l’ISIS e la cosa pare abbastanza verosimile.
Innanzitutto perché il governo turco è stato uno dei principali sostenitori dell’ISIS ma negli ultimi mesi le pressioni statunitensi hanno portato la Turchia a ridurre il doppio gioco nei confronti dello stato islamico.
Il governo Erdogan è stato obbligato ad allinearsi alla politica USA in Siria dove – dopo aver abbondantemente foraggiato la nascita dell’ISIS – gli USA stanno ora combattendo a fianco della Russia per debellare lo stato islamico sfuggito al loro controllo. E’ quindi evidente che l’ISIS si sta vendicando del voltafaccia di Erdogan: da un lato semina il terrore, dall’altro spinge le forze integraliste presenti in Turchia ad agire per far pressioni sul governo. L’attentato ad Istanbul è uno degli effetti perversi della criminale politica di Erdogan.
La modifica di posizione della Turchia riguardo alla guerra in Siria e i criminali accordi tra Unione Europea e Turchia per bloccare i profughi dalla Siria hanno però un corrispettivo chiarissimo: la piena mano libera data ad Erdogan dagli USA e dall’occidente in generale nella repressione dei Curdi in territorio turco e delle istanze democratiche in Turchia in generale. L’esercito turco combatte una vera e propria guerra contro la popolazione curda nel sud est del paese e per questo non solo non viene condannato ma sui media occidentali non viene nemmeno data notizia di questi massacri. Che l’esercito turco utilizzi le armi che riceve in quanto membro della NATO contro il suo popolo e che addirittura vengano utilizzati gli aerei per bombardare la popolazione non viene nemmeno fatto rilevare dagli alleati occidentali di Erdogan.
Sono centinaia le vittime civili della guerra terroristica che il governo turco fa contro la sua popolazione. In questo stesso quadro va letta la repressione del pride di qualche giorno fa e il fatto che i parlamentari dell’HDP sono stati privati dell’immunità parlamentare.
Il cordoglio per le vittime dell’attentato all’aeroporto di Istanbul si accompagna quindi al cordoglio per le centinaia di vittime della guerra che Erdogan ha scatenato contro i Curdi con la piena corresponsabilità dei suoi alleati occidentali, a partire dal governo italiano.