Acqua:


Il Parlamento europeo ha fatto propria la proposta dei movimenti per l’acqua

Clicca Qui per ricevere Rosso di Sera per e-mail


Ogni mese riceverai Rosso di Sera per posta elettronica, niente carta, niente inchiostro.... Se vuoi inviare le tue riflessioni, suggerimenti, o quanto ritieni utile, a Rifondazione di Santa Fiora,usa questo stesso indirizzo info@rifondazionesantafiora.it

Comune di Santa Fiora

Controlacrisi

Direzione Nazionale

FACEBOOK SI TOSCANA A SINISTRA

Il coro dei Minatori di Santa Fiora Sito ufficiale

Italia - Cuba

Museo delle Miniere


Santa Fiora: la Piazza e la Peschiera online

Rassegna Stampa

Rifondazione su Facebook

STOP TTIP


"Campagna Stop TTIP"

Il Manifesto

Tu sei qui

Rifondazione Comunista aderisce alla campagna “Fermare il decreto Madia, difendere i beni comuni”

Pubblicato il 25 mag 2016
di Rosa Rinaldi*

Continua l’aggressione ai servizi pubblici e la volontà del governo di privatizzarli, ogni occasione è buona lo è stata lo “Sblocca Italia” lo è questo decreto, “Testo Unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale” un decreto che mira a cancellare la vittoria referendaria del 2011.

Il testo del decreto prevede l’obbligo di gestione dei servizi a rete, attraverso società per azioni e reintroduce, persino, quello che l’esito referendario aveva cancellato, reintroducendo nella tariffa “l’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”, un vero e proprio schiaffo alla volontà popolare che si è espressa nel referendum.

Rifondazione Comunista sostiene ed aderisce sia alla “petizione popolare” su cui si stanno raccogliendo le firme, per il ritiro del Decreto Madia che all’appello: “FERMARE IL DECRETO MADIA, difendere i beni comuni e i servizi pubblici locali! L’Italia non si vende.”

Il “Decreto Madia” (Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale), se non sarà modificato durante il suo iter, cancellerà completamente gli esiti della vittoria referendaria del 2011 sulla gestione dell’acqua e dei servizi pubblici.

E’ il tentativo di archiviare, definitivamente, una stagione di partecipazione straordinaria alla difesa dei beni comuni, giacché il decreto mira alla privatizzazione di tutti i servizi a rete, dall’acqua, all’energia, dai rifiuti al trasporto pubblico locale, insomma una vera e propria spoliazione di ruolo di intervento programmazione e gestione alle amministrazioni locali, derubricando per questa via i comuni a mera
amministrazione burocratica.

Per bloccare questo ulteriore scempio democratico, aderiremo e sosterremo ogni iniziativa che contrasti questi provvedimenti.

*segreteria nazionale PRC