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TELERISCALDAMENTO: GROSSO PROBLEMA PER GLI UTENTI DI SANTA FIORA

Riceviamo e pubblichiamo 03.05.216

TELERISCALDAMENTO, VOTANO CONTRO UNA MOZIONE PRESENTATA DAI CITTADINI CON 300 FIRME. IL COMUNE, CHE DOVREBBE STARE DALLA PARTE DEGLI UTENTI, SOSTIENE I SOCI PRIVATI.MA NOI NON CI FERMIAMO!
Non nascondiamo una profonda delusione per il voto contrario del Consiglio Comunale sulla mozione presentata dal Gruppo “Un Comune per tutti”, che proponeva l’adozione della Petizione firmata da circa 300 cittadini con lo scopo di far annullare la Deliberazione di approvazione del nuovo Regolamento di fornitura del teleriscaldamento.
Il Sindaco Federico Balocchi e la sua maggioranza hanno ritenuto di non tener conto del forte disagio che serpeggia fra la popolazione dopo la richiesta di Amiata Energia di aderire al nuovo contratto, che comporterebbe una riduzione dei costi di circa il 10%, ma solo se l’Agenzia delle Entrate riconoscerà ammissibile la concessione del credito di imposta sulla totalità dell’energia prelevata dalla centrale ENEL, anche su quella, quindi, che viene dispersa per rotture sulle condotte, difetti di isolamento ed altri malfunzionamenti, cosa che riteniamo del tutto , improbabile.
Di fronte a questa evidenza, il Sindaco ha riaffermato la decisione di aspettare il parere sul nuovo interpello inoltrato all’Agenzia delle Entrate e solo di fronte ad un esito sfavorevole, procedere all’annullamento della Delibera di approvazione del nuovo Regolamento e intraprendere la strada, per altro sollecitata dal Decreto Legislativo n. 102 del 2014, per l’adozione di una tariffa a misura conseguente all’obbligo di installazione di contatori da parte delle aziende che gestiscono le reti di teleriscaldamento, entro il 31/12/2016.
, Un Regolamento ampiamente illegittimo, così come mise per iscritto anche il Segretario Generale del Comune, prima che uno sparuto gruppo di consiglieri di maggioranza capeggiati dallo stesso Sindaco, lo imponesse alla cittadinanza sostanzialmente colpendo ancora una volta le tasche dei cittadini, dal momento che se non sarà accettato il credito d’imposta, le tariffe aumenteranno del 30%. Gli utenti sono molto preoccupati, ma questo non sembra interessare l’Amministrazione che marcia compatta a fianco della Società Amiata Energia che, peraltro, ha chiuso l’ultimo bilancio con un disavanzo di , 400.000 euro che, unito ai precedenti, porta le perdite accumulate in dieci anni di attività a circa 3 milioni di euro! Tutto questo fa sì che il teleriscaldamento a Santa Fiora sia il più caro tra tutti i Comuni della Toscana che forniscono questo servizio pubblico.
Il Sindaco basa le sue affermazioni su due presupposti falsi: da un lato, sul fatto che l’Agenzia delle Entrate espresse un parere “favorevole” sul primo interpello, dall’altro che la proposta formulata dal consulente del Comune, che il Comitato condivide, per l’adozione di una tariffa a misura compatibile con una più equilibrata gestione finanziaria di Amiata Energia comporti una riduzione del costo per gli utenti solo del 5%; in realtà non è così: conti alla mano i risparmi sarebbero molto più consistenti ed il credito di imposta sarebbe applicato in tutta correttezza.
Il problema sta nel fatto che l’Amministrazione non vuole ammettere di avere sbagliato nell’approvare il nuovo Regolamento e non intende tornare indietro.
Ma il Comitato degli utenti non si ferma: continuerà la sua lotta a fianco dei cittadini per abbassare le tariffe e per cambiare un Regolamento illegittimo che va contro gli interessi della popolazione.

COMITATO SPONTANEO PER IL
TELERISCALDAMENTO BENE COMUNE