Leggi tre articoli sulla rassegna stampa che fanno un po' di chiarezza dopo lo sconcertante Consiglio Comunale del 10 giugno 2010 sull'argomento "Teleriscaldamento"
L'Associazione di Promozione Sociale "Rosso di Sera" ha organizzato Sabato 17 Luglio 2010 un convegno sul tema "L'Amiata, le sue risorse ed il loro sfruttamento". L'iniziativa, che ha visto una buona partecipazione di cittadini, si è tenuta presso la Sala del Popolo di Santa Fiora.
Nella pagina "Foto Gallery" troverete il servizio fotografico sul convegno. Nel file allegato il resoconto del convegno e le considerazione del Presidente dell'Associazione Carlo Balducci.
Testo della sottoscrizione
Noi cittadini, sottoscrittori della presente petizione:
Respingiamo con fermezza l’accusa che ci viene rivolta da Amiata Energia di essere degli spreconi, ovvero che la quantità di calore che ci viene fornito a base della tariffa a forfait è insufficiente per colpa nostra e non invece perché, come evidenziato da calcoli attendibili, da loro stessi mal stimato.
Consideriamo tale sottostima e il relativo Regolamento di fornitura del servizio, che su questi errati valori poggia, fortemente penalizzanti per noi, poiché nello stesso Regolamento vengono stabilite verifiche periodiche dei consumi in base alle quali può essere rivisto il costo per gli utenti; in sostanza, se c’è sottostima, giocoforza noi “sforeremo” e gli aumenti in bolletta negli anni a venire saranno più che sicuri.
Ci opponiamo al tentativo di far passare il teleriscaldamento da servizio con tariffa a forfait a servizio con tariffa a consumo. Questo è del tutto inaccettabile perché in contrasto con la filosofia stessa del progetto, e soprattutto con i parametri stabiliti nella gara d’appalto con cui furono affidati lavori e gestione del teleriscaldamento.
Crediamo nel teleriscaldamento come progetto che negli intendimenti dei suoi ideatori avrebbe dovuto fornire alla popolazione un servizio essenziale a basso costo, e rappresentare una forma di risarcimento per lo sfruttamento della geotermia operato da Enel.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di Santa Fiora:
· Il ritorno allo spirito iniziale del teleriscaldamento, basato sul semplice assunto: c’è del vapore che Enel non usa; un vapore sufficiente a riscaldare la popolazione del Comune di Santa Fiora “come un condominio”; un vapore da far circolare in ogni abitazione nella quantità necessaria, ad un prezzo giusto (era di 800 mila lire per una casa di 100mq).
· La riaffermazione del concetto di “tariffa a forfait”, peraltro la più attendibile visto che la misurazione del vapore ceduto alle abitazioni, così come le temperature di entra e uscita dello stesso, appare assai problematica e suscettibile di scarsa oggettività.
· L’abrogazione del Regolamento di Fornitura del servizio, perché si basa su presupposti sbagliati e non in linea con la filosofia del teleriscaldamento;
· L’individuazione del “prezzo giusto” per gli utenti, che noi indichiamo intorno agli 800/900 euro per 100mq.
Ad Enel
· di abbassare sensibilmente, se non di annullare del tutto, il corrispettivo che Amiata Energia le versa per l’acquisto del vapore indispensabile per il funzionamento della rete di teleriscaldamento comunale.